• Articolo , 13 giugno 2011
  • FAO: agricoltura intensiva sì, ma sostenibile

  • Lo sfruttamento intensivo del terreno ha portato all’impoverimento del suolo e al calo della produzione mondiale che sta minacciando la sicurezza alimentare globale. Secondo quanto dichiarato dalla FAO, il futuro dovrebbe adottare un nuovo approccio basato sull’intensificazione sostenibile della produzione vegetale

(Rinnovabili.it) – I disastri causati da mezzo secolo di agricoltura intensiva dovranno necessariamente cedere il passo ad un approccio più sostenibile per garantire alla popolazione mondiale le riserve alimentari di cui avrà bisogno nel 2050. A dichiararlo la *Food and Agriculture Organization* delle Nazioni Unite (FAO) che ha dichiarato la necessità di aumentare la produzione agricola del 70%, 100% nei paesi in via di sviluppo, per la sicurezza alimentare nella metà del secolo che stiamo vivendo.
Allo stesso tempo, gli agricoltori dovranno conservare le risorse naturali e tutelare l’ambiente, ha detto la FAO, che si aspetta una crescita della popolazione mondiale che raggiungerà circa 9,2 miliardi nel 2050 dai 6,9 miliardi del 2010.

Il cambiamento climatico e la crescente competizione per l’accaparramento della terra, dell’acqua e dell’energia con le industrie significa che l’agricoltura non può più contare solo sulla produzione delle colture intensive.
“E’ chiaro che la produzione alimentare e il sistema di distribuzione attuali non riescono a sfamare il mondo”, ha detto la FAO indicando che il numero totale delle persone sottonutrite nel 2010 è stato stimato a 925 milioni, più elevato che 40 anni fa. L’obiettivo di nutrire il mondo è ulteriormente complicato dalla scarsità di nuovi terreni coltivabili per l’espansione delle colture, ha detto l’Organizzazione.

Un nuovo approccio basato sull’ *intensificazione sostenibile della produzione vegetale* è quindi, secondo la FAO, necessario per permettere agli agricoltori di produrre di più nello stesso terreno, aumentando le rese e allo stesso tempo preservando le risorse e riducendo l’impatto negativo sull’ambiente, ha detto l’Organizzazione nel rapporto *Save and Grow*. Sarà quindi necessario provvedere anche all’utilizzo di sementi ad alta resa geneticamente migliorate, come anche concimi minerali e l’uso efficiente delle risorse idriche limitando drasticamente l’impiego di pesticidi e provvedendo alla rotazione delle colture per evitare l’impoverimento dei terreni aiuteranno l’agricoltura mondiale a provvedere ai bisogni dell’umanità.
Per far sì che il sistema funzioni dovrebbero ottenere il supporto necessario anche i piccoli agricoltori, arrivando così ad aumentare il proprio reddito come conseguenza di una produzione più elevata e della diminuzione dei costi di gestione, suggerisce lo studio evidenziando al contempo la necessità, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, di aiuti governativi a supporto delle piccole piantagioni.
Per ovviare alle problematiche legate al futuro dell’agricoltura mondiale la FAO ha stimato un investimento totale lordo di circa 209 miliardi di dollari.