• Articolo , 12 ottobre 2009
  • Fao: il climate change causerà la fame nel mondo?

  • Nei prossimi quarant’anni il settore agricolo mondiale potrebbe vacillare, con un calo della produzione tra il 9 e il 21% a danno delle popolazioni meno abbienti

(Rinnovabili.it) – Nell’ambito della Settimana mondiale dell’alimentazione che la Fao, agenzia delle Nazioni Unite per cibo e agricoltura, sta promuovendo da oggi in tutto il mondo è emerso che il cambiamento climatico sta compromettendo irreversibilmente la produzione agricola mondiale, a danno soprattutto delle popolazioni meno abbienti.
E’ stato calcolato che il climate change potrebbe provocare, nei prossimi quarant’anni, una riduzione della produzione alimentare e agricola che oscillerà tra il 9 e il 21% nei Paesi in via di sviluppo.
Lo scenario che descrive il periodo che va dal 2080 al 2100 è preoccupante: il potenziale agricolo africano potrebbe ridursi fino al 30%, compromettendo la sopravvivenza delle popolazioni più povere e rendendo difficile la nutrizione di tutto il Pianeta.
Attualmente il settore agricolo è responsabile del 14% del totale delle emissioni di gas serra, il 74% di queste viene prodotto dai Paesi in via di sviluppo ”proprio questo settore può più attivamente contribuire alle strategie di adattamento e di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici – ha sottolineato Jacques Diouf, direttore generale della Fao, – Dobbiamo imparare dai nostri errori passati e assicurare una governance globale e locale dell’agricoltura all’altezza di questa sfida”.