• Articolo , 11 maggio 2011
  • FAO: incendi e global warmig, un vero circolo vizioso

  • Le stagioni secche incrementano il numero degli incidenti, gli incendi aumentano la concentrazione di gas serra che portano all’innalzamento della temperatura. La FAO suggerisce maggiore attenzione, monitoraggi costantei delle aree a rischio ed interventi ad hoc

(Rinnovabili.it) – Il cambiamento climatico sta contribuendo notevolmente all’aumento del numero degli incendi spontanei registrati sul Pianeta, e a loro volta gli incendi stanno aggravando il global warming. Presentato durante la V Conferenza Internazionale sugli Incendi Boschivi tenutasi a Sun City, in Sudafrica, il rapporto redatto dalla FAO ha suggerito alle nazioni di “adottare strategie specifiche ad hoc per la gestione degli incendi e per aumentare il grado di monitoraggio delle emissioni di gas ad effetto serra da essi generati, che contribuiscono al surriscaldamento del Pianeta”.
Causati, per la maggior parte dei casi, dall’azione dell’uomo e aggravati dagli effetti del cambiamento climatico gli incendi, ci ricordano gli esperti FAO, stanno mettendo in serio pericolo il Pianeta e la sopravvivenza delle specie, sia animali che vegetali.
“Abbiamo il sospetto che esista un rapporto diretto tra gli incendi e surriscaldamento del pianeta – ha specificato Pieter van Lierop, esperto forestale della Fao – e perciò visto l’aumento della frequenza e delle proporzioni degli incendi con l’arrivo di stagioni secche sempre più calde e asciutte, è urgente trovare una soluzione”.
Recentemente colpite da incendi Australia, Botswana, Brasile, Indonesia, Israele, Grecia, Russia e Stati Uniti sono state protagoniste di un’indagine da parte della FAO a dimostrazione che nelle nazioni dove l’interesse per la prevenzione è maggiore, ad esempio Florida e Australia, è possibile ridurre i costi e il numero degli episodi ribadendo l’importanza del controllo e della gestione di quelli che sono conosciuti come “incendi controllati” e sfruttati per la manutenzione delle aree boschive.