• Articolo , 15 marzo 2008
  • Federmanager, in Sicilia rigassificatori e rinnovabili

  • Secondo gli ultimi dati Terna, dall’inizio dell’anno la Sicilia ha registrato il più alto incremento di consumi di elettricità in Italia. Ciò, aggiunto al costo dell’energia che in Sicilia e’ anche il più elevato del Paese, “rende più urgente assumere decisioni che consentano di aumentare la produzione di elettricità e di ridurne il costo finale […]

Secondo gli ultimi dati Terna, dall’inizio dell’anno la Sicilia ha registrato il più alto incremento di consumi di elettricità in Italia. Ciò, aggiunto al costo dell’energia che in Sicilia e’ anche il più elevato del Paese, “rende più urgente assumere decisioni che consentano di aumentare la produzione di elettricità e di ridurne il costo finale per i consumatori domestici e le aziende”. Lo ha sostenuto oggi a Palermo, inaugurando il convegno in corso presso Confindustria Sicilia, il presidente regionale di Federmanager, Beniamino Morgana, il quale, all’indomani del decalogo di Confindustria Sicilia alle forze politiche che prevede la realizzazione di termovalorizzatori e rigassificatori nell’Isola, ha detto: “Le istituzioni devono prendere una decisione al più presto, non si può parlare per un periodo di queste cose e poi fare cadere tutto nel silenzio. Secondo noi – ha aggiunto Morgana – occorre dotare la Sicilia di termovalorizzatori e di rigassificatori per raggiungere efficienza e autonomia nella produzione di energia nel rispetto dell’ambiente, ottenendo così anche una riduzione delle tariffe”. Inoltre, si chiede di sbloccare l’autorizzazione dei progetti presentati per i nuovi parchi eolici, “in quanto la tecnologia di cui disponiamo e l’elevatissima ventosità del territorio potrebbero addirittura consentirci di ridimensionare o chiudere qualche vecchia centrale inquinante”. Morgana ha lanciato un ulteriore allarme alle istituzioni: “Nel campo del fotovoltaico la nostra tecnologia non è matura, bisogna finanziare la ricerca perchè la maggior parte degli impianti che si installano adottano costose tecnologie straniere in regime di monopolio. Le nostre autorità devono investire nella ricerca scientifica affinché in Sicilia si arrivi a mettere a punto una moderna tecnologia capace di accrescere l’efficienza e ridurre i costi dei pannelli fotovoltaici, proprio nella terra dove è maggiore in Europa l’indice di irradiazione solare”. Appello subito raccolto dal viceministro per lo Sviluppo, Sergio D’Antoni: “In Sicilia bisogna intanto sviluppare la produzione di energia da fonti tradizionali. Così come siamo riusciti a sbloccare la costruzione di rigassificatori a Rovigo e a Livorno, anche nell’Isola si deve puntare ai due rigassificatori previsti o, quanto meno, ad autorizzare uno dei due, a Porto Empedocle o a Priolo. Ciò per garantire una sufficiente produzione di energia per gli utenti domestici e le aziende, e anche per generare sviluppo dalle attività economiche collegate ai rigassificatori”. Secondo D’Antoni “in Sicilia si deve davvero puntare sulle rinnovabili, potenziando l’eolico e investendo in particolare sulla ricerca nel fotovoltaico. La tecnologia predominante e’ straniera e ciò ne rende il costo ancora non competitivo rispetto al rendimento”.