• Articolo , 29 febbraio 2008
  • Federmobilità e le prospettive del “Libro Verde” europeo

  • Si è svolto a Roma l’incontro “Quali prospettive nel Libro Verde europeo e nelle Leggi Finanziarie nazionali”. Un confronto per favorire la condivisione di proposte da sottoporre in seguito all’attenzione delle Istituzioni europee e del Governo nazionale

Il Libro Verde “Verso una nuova cultura della mobilità urbana”, recentemente pubblicato dalla Commissione Europea, è un richiamo per le istituzioni e tutta la società ad affrontare la sfida di un mobilità sostenibile, per liberare le città europee dalla morsa del traffico e dalla cappa di smog che le attanagliano. Il testo contiene una serie di proposte su tutti i temi della mobilità urbana, dallo sviluppo della “mobilità dolce” (ciclabilità, viabilità pedonale, etc.), al rinnovamento del trasporto collettivo, fino all’uso delle nuove tecnologie e di nuove forme di logistica. A discutere delle proposte della commissione europea è stato ieri l’incontro promosso da Federmobilità “Quali prospettive nel Libro Verde europeo e nelle Leggi Finanziarie nazionali”, anche in vista dell’accoglimento da parte dell’Ue di pareri e osservazioni sull’argomento, prima di mettere a punto un piano d’azione effettivo. Il seminario, organizzato in collaborazione con l’Anci e Asstra, ha ribadito l’assoluto valore positivo “in sé” del documento europeo, ma ha anche sottolineato con maggiore decisione come il trasporto collettivo debba rappresentare uno strumento chiave della mobilità, così come andrebbe sostenuto di più lo sviluppo della mobilità lenta, non motorizzata, attraverso l’adozione di strumenti ed incentivi ad hoc. Fondamentale inoltre, secondo Federmobilità, invertire la rotta verso una mobilità sostenibile, dove gli strumenti di pianificazione siano integrati e armonizzati con piani regolatori e tutti gli altri dispositivi di pianificazione urbanistica.