• Articolo , 7 febbraio 2011
  • Feed-in-Tariff, Huhne annuncia la revisione degli incentivi

  • Le grandi centrali solari rischiano di esaurire i fondi a disposizione per la realizzazione di nuovi impianti per la generazione di energia da fonte rinnovabile mettendo a rischio i consumatori che hanno intenzione istallare impianti domestici

(Rinnovabili.it) – Il segretario britannico all’energia Chris Huhne ha annunciato stamattina la necessità di una revisione globale del sistema di incentivazione facendo notare che il numero sempre maggiore delle grandi centrali fotovoltaiche, acquisendo fondi dal regime, rischia di togliere disponibilità ai consumatori che hanno intenzione di istallare, in casa o nelle piccole aziende, impianti per la generazione domestica di energia da fonte rinnovabile.
Dall’anno scorso, anno dell’entrata in vigore del Feed-In-Tariff il meccanismo ha riscosso numerosi successi che hanno saputo stimolare la crescita _verde_, hanno guidato l’innovazione, la crescita del numero dei posti di lavoro e il taglio della generazione di emissioni nocive facendo registrare circa 21mila nuove istallazioni, la maggior parte delle quali sono impianti domestici che includono il posizionamento di moduli fotovoltaici, turbine eoliche e impianti di mini-idro.
A causa del rischio di crescita del numero di aziende solari su larga scala, che potrebbe esaurire i fondi a disposizione e vista la necessità di dare all’industria le certezze necessarie per aumentare gli investimenti, la coalizione ha annunciato una revisione completa nel regime sperando anche di ottenere, entro il mese prossimo, nuove misure a sostegno della realizzazione di impianti termici nell’ambito della revisione di bilancio concordato all’interno del programma governativo noto con il nome di Spending Rewiev.
A tal proposito Chris Huhne ha affermato: “L’industria delle energie rinnovabili è un pezzo fondamentale del mosaico della crescita verde e questa revisione fornirà certezze a lungo termine assicurando alle abitazioni, alle Comunità e alle piccole imprese i giusti incoraggiamenti per produrre l’elettricità verde di cui hanno bisogno”.
“I grandi impianti solari su larga scala non erano inseriti nel regime FIT che abbiamo ereditato, mi preoccupa il fatto che questo potrebbe significare che il denaro destinato alle persone che vogliono autoprodurre la propria elettricità verde potrebbe venire indirizzato verso progetti solari commerciali su larga scala.”
Per questo il progetto di revisione prevederà una attenta valutazione di tutti gli aspetti del regime, incluse le tariffe, l’amministrazione e l’adozione delle tecnologie. Dovrà inoltre essere portata a termine entro la fine dell’anno, fissando le nuove tariffe la cui validità sarà estesa a tutto il 2012.