• Articolo , 17 agosto 2007
  • FestAmbiente 2007: un festival all’insegna della sostenibilità

  • Chiude l’edizione 2007 dell’evento organizzato da Legambiente, che alla discussione politica ed ambientale ha saputo coniugare musica, spettacolo e divertimento. Numerosi i dibattiti e gli incontri organizzati, con ospiti d’eccezione; tanti gli artisti che si sono esibiti.

Si chiude domani la XIX edizione di “FestAmbiente”, il Festival internazionale di ecologia e solidarietà, promosso da Legambiente. L’inaugurazione è avvenuta il 9 agosto al Centro nazionale di Sviluppo sostenibile “Il Girasole” a Rispescia, in provincia di Grosseto, di fronte al Parco Naturale della Maremma, alla presenza del ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio,
il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, il Presidente della Provincia di Grosseto, Lio Scheggi, il Sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, il Presidente del Parco Naturale Regionale della Maremma, Giampiero Sammuri, il Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Federico Vecchioni, il Direttore Tecnico ARPA Toscana, Roberto Gori, il Responsabile Campagne Legambiente, Rossella Muroni, e il Coordinatore Nazionale Festambiente Angelo Gentili.

Al centro dei dibattiti e delle iniziative dell’edizione 2007 è stata la lotta al surriscaldamento del pianeta e le strategie per frenarlo, rendendo Grosseto la capitale della discussione politica ed ambientale dell’estate italiana. Numerosi sono stati gli incontri organizzati, che hanno spaziato dall’energia ai parchi, dal mare ai rifiuti, dalla biodiversità alla risorsa acqua, senza dimenticare la solidarietà e la cooperazione internazionale. In particolare, sono stati tanti i momenti di riflessione sulle tematiche energetiche. Presentata inoltre la Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici, in programma per settembre. Ospiti d’eccezione, oltre ai già citati ministro Pecoraro e Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana, anche il presidente della Commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci e Luigi Ciotti dell’associazione Libera. Ma anche rappresentanti della politica regionale, da Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana, ad Annarita Bramerini, assessore al Turismo Regione Toscana, da Marino Artusa, assessore all’Ambiente Regione Toscana, a Mariagrazia Mammuccini, amministratore delegato Arsia.
L’evento ha saputo coniugare la difesa dell’ambiente con musica e spettacolo, con numerosi artisti particolarmente impegnati sulle tematiche ecologiste. Schermi collocati ai lati del palco hanno fornito informazioni sui cambiamenti climatici in corso e sulle buone pratiche quotidiane da seguire, mentre durante le loro esibizioni gli artisti hanno promosso una maggiore attenzione sulla grave situazione del pianeta.
“Come è avvenuto in molti paesi del mondo con il recente Live Earth, anche Festambiente da diciannove anni cerca di proporre un nuovo modello di stile di vita che rispetti di più il Pianeta. Con il linguaggio della musica cercheremo di coinvolgere giovani e famiglie italiane ad una maggiore sensibilità ambientale”, aveva commentato a margine dell’inaugurazione Angelo Gentili.
Ed infatti, proprio come il Live Earth, anche Festambiente è stata “carbon neutral”, attraverso l’adesione alla campagna nazionale “Azzero CO2”: le 238 tonnellate di anidride carbonica prodotte durante il Festival sono state infatti neutralizzate mediante l’acquisto e la riforestazione di una zona del Messico. L’ecoefficienza dell’evento è stata garantita anche da altri parametri. Pannelli fotovoltaici hanno fornito l’energia elettrica necessaria, mentre l’80% dell’acqua per uso sanitario è stata riscaldata da un impianto solare termico. Sempre nell’ottica ecologica, sono stati utilizzati riduttori di flusso per rubinetti, lampade a basso consumo, detergenti biodegradabili. Tutti i prodotti alimentari sono stati biologici e tipici del territorio per rispettare la filiera corta, mentre è stata organizzata un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti. Bandita inoltre la plastica usa e getta, al posto della quale sono invece stati impiegati bicchieri, piatti e posate in materia vegetale, biodegradabili e compostabili. Infine, per ridurre l’inquinamento da trasporti è stata predisposta una navetta per collegare il Festival con i centri della costa maremmana e con Grosseto.
Il centro nevralgico della manifestazione è stata la grande area espositiva, dedicata alla presentazione delle proposte più innovative e all’avanguardia nel settore ambientale, dove ministeri, parchi, regioni, amministrazioni locali e aziende private hanno trovano una vetrina ideale per presentare progetti di tutela del territorio, promuovere il turismo sostenibile e prodotti e servizi ecocompatibili, nonché illustrare i progetti e le buone pratiche messe in atto. Presente l’ “Area del Sole”, lo spazio del Centro Nazionale per la Promozione delle Energie Rinnovabili interamente dedicato alla sostenibilità energetica. Sono stati inoltre organizzati “Energiainmostra”, dedicata alle tecnologie disponibili per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, ed “Informenergia”, uno spazio quotidiano d’informazione sulle iniziative e gli strumenti che il singolo cittadino o l’impresa hanno a disposizione per dare il proprio contributo a fermare l’effetto serra. E ancora, teatro per bambini con “Teatroambiente”, cinema con il festival alla Clorofilla, documentari, video, mostre e i tradizionali appuntamenti enogastronomici.
Sono stati infine assegnati diversi riconoscimenti, come il “Premio Ambiente e Legalità”, rivolto a magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e cittadini, e il “Premio Buone Pratiche per le Energie Rinnovabili”, a cura del Centro Nazionale per la Promozione delle Fonti Energetiche Rinnovabili di Legambiente. Quest’ultimo è stato consegnato ai famosi “Velisti per caso”, Patrizio Roversi e Susy Bladi, con la loro barca “Adriatica”, e ad Enel, partner scientifico della trasmissione, che ha progettato e reso possibile l’autosufficienza energetica dell’imbarcazione. Su di essa infatti sono stati installati 2 pale eoliche da 360 W ciascuna, un’elica a trascinamento (sommersa) da 120 W, 2 pannelli fotovoltaici per complessivi 140 W di picco, un sistema di accumulo energetico basato sull’idrogeno.
Altri premi sono stati assegnati alla “Casa del Sole”, un complesso abitativo realizzato a Grosseto che grazie all’edilizia bioclimatica e allo sfruttamento di energia rinnovabile sarà completamente autosufficiente dal punto di vista energetico; all’Unicoop Tirreno che ha installato il più grande impianto fotovoltaico della Toscana sul tetto della sede di Riotorto; all’azienda agricola biologica “Arcadia” che produce insaccati di alta qualità sfruttando l’energia geotermica nelle colline grossetane; e a Valfrutta che utilizza energia eolica al 100% per le sue produzioni alimentari.
“La presenza radicata di Festambiente in Maremma è la testimonianza che nel nostro paese si può trasformare il ritardo di uno sviluppo industriale in una formidabile risorsa, quella del turismo e dell’agricoltura di qualità”, ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Onorario Legambiente, sottolineando come l’evento abbia “saputo coniugare lo sviluppo rurale ed energetico senza rinunciare alla difesa del territorio”.
“I dati relativi ai mutamenti climatici sono la dimostrazione che l’ambiente è la chiave di volta dell’economia e bisogna sapere che su questo fronte l’inazione costa più dell’azione – ha commentato il ministro Pecoraro – È urgente la svolta sulle fonti rinnovabili, in particolare sul solare, producendo anche la tecnologia per altri Paesi” necessario quindi “coniugare lo sviluppo economico con la decrescita degli sprechi”.
Per dieci giorni l’ecologia è stata “la” protagonista.
(fonte Festambiente.it, Legambiente, Intoscana.it, Ansa)