• Articolo , 5 settembre 2008
  • Fiera delle Utopie Concrete

  • La conversione ecologica è diventata ‘Socialmente desiderabile’, come si augurava Alexander Langer quando, nel 1988, venne inaugurata su suo impulso la Fiera delle Utopie Concrete? La ventesima edizione della manifestazione nata per presentare, elaborare e trasmettere esperienze, soluzioni e conoscenze di sostenibilità ecologica dell’economia e della società – in programma dal 9 al 12 ottobre […]

La conversione ecologica è diventata ‘Socialmente desiderabile’, come si augurava Alexander Langer quando, nel 1988, venne inaugurata su suo impulso la Fiera delle Utopie Concrete? La ventesima edizione della manifestazione nata per presentare, elaborare e trasmettere esperienze, soluzioni e conoscenze di sostenibilità ecologica dell’economia e della società – in programma dal 9 al 12 ottobre 2008 a Città di Castello – parte proprio da questa domanda. Un quesito che, stando alle cronache quotidiane, apparentemente non può che avere una risposta negativa, finendo col trascurare però le tante nuove alternative di produzione e vita ambientalmente più compatibili. E che proprio per questo servirà per rilanciare, nei quattro giorni della manifestazione, i temi dello sviluppo e dell’agire sostenibile analizzato da diversi punti di vista.
Anche quest’anno sarà infatti particolarmente ricco il programma della “Fiera”, tra incontri, seminari, dibattiti e spettacoli teatrali, nella molteplicità di approcci che da sempre contraddistingue la manifestazione altotiberina. Si parlerà così di “Rifiuti e razionalità” (con Guido Viale, economista), di “Desideri, benessere e sostenibilità” (con Tim Jackson, professore per lo sviluppo sostenibile all’Università di Surrey, Inghilterra) e di “Conversione ecologica e politica” (con Ralf Fücks, presidente della Fondazione Heinrich Böll, Mario Agostinelli, del Consiglio regionale della Lombardia e Wolfgang Sachs, ricercatore al Wuppertal Institut). Tutto ciò senza dimenticare le nuove generazioni, partendo proprio da quelle “nate” con la Fiera, cioè da quelle ragazze e ragazzi che oggi hanno 20 anni o poco più. Con una rappresentanza di giovani italiani e tedeschi, insieme a Peter Kammerer, docente universitario ad Urbino, ci si chiederà “Cosa desiderano i giovani? Come vedono il mondo e le sfide ambientali e di sviluppo sostenibile?”
I vent’anni della Fiera verranno poi ricordati attraverso un’esposizione strutturata secondo lo schema del 20×20: venti tra mostre fotografiche, video, proposte, antologie, ricette – ognuna di venti elementi – che esporranno le proposte e le soluzioni elaborate dalla Fiera nelle sue diverse edizioni come parte delle possibili strade verso la sostenibilità.
Ma l’edizione 2008 della Fiera delle Utopie Concrete sarà dedicata anche e soprattutto al ricordo di Alexander Langer, politico, scrittore e giornalista italiano tra i nomi più importanti del pacifismo e ambientalismo europeo, che della Fiera fu uno dei principali promotori. A lui verrà intitolato il parco cittadino di Città di Castello e verrà dedicato uno degli spettacoli teatrali in programma, “Alexander Langer. Profeta tra gli stupidi”, di Andrea Brunello. E come da tradizione, nel corso della Fiera verrà celebrato il Premio Langer 2008 – assegnato dall’omonima fondazione – andato quest’anno alla straordinaria iniziativa della costruzione del villaggio Ayuub che raccoglie vedove e orfani nel sud della Somalia, un esempio di come si possa tentare e riuscire, almeno in piccolo, ad arginare l’orrore in un paese dilaniato da 15 anni di guerra civile. Mana Suldaan, la donna – scomparsa recentemente – che sta all’origine di questa storia aveva portato avanti il suo impegno per cambiare la cultura dominante del suo paese, che vuole le donne costantemente relegate ai margini, e si era battuta strenuamente contro le mutilazioni genitali, di cui sono vittime la maggior parte delle bambine.