• Articolo , 12 ottobre 2009
  • Filmfestival Cinemambiente in Valle d’Aosta

  • L’Assessorato dell’Istruzione e Cultura e l’Assessorato del Territorio e Ambiente promuovono anche quest’anno il progetto FilmFestival Cinema Ambiente sul tema L’impronta ecologica, che si terrà nei giorni 20, 21 e 22 ottobre 2009 in diverse sedi della Regione, realizzato in collaborazione con il 12° Cinemambiente – Environmental Film Festival di Torino. L’iniziativa si rivolge a […]

L’Assessorato dell’Istruzione e Cultura e l’Assessorato del Territorio e Ambiente promuovono anche quest’anno il progetto FilmFestival Cinema Ambiente sul tema L’impronta ecologica, che si terrà nei giorni 20, 21 e 22 ottobre 2009 in diverse sedi della Regione, realizzato in collaborazione con il 12° Cinemambiente – Environmental Film Festival di Torino.
L’iniziativa si rivolge a tutte le classi delle Istituzioni scolastiche secondarie di primo grado ed al biennio delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e prevede la proiezione dei seguenti film:

2075: il clima che verrà/ les temps changent
Nel 2075 tutte le peggiori previsioni fatte nel XX secolo sui cambiamenti climatici si sono avverate, con conseguenze spaventose per il nostro pianeta: lo scopriamo attraverso le storie di Julia, che lotta per mantenere il vigneto di famiglia; di Idri e Faouzi, in fuga dalla siccità che attanaglia il Sahara del Sud; di Niels, biologo tedesco in viaggio per incontrare un’esperta di biodiversità, di Lotte che combatte per l’approvazione di una Carta Internazionale per la Protezione della Terra.
Il film mescola fiction e documentario in modo convincente, denunciando le conseguenze catastrofiche che il riscaldamento globale potrà avere e lancia un messaggio chiaro: è giunto il momento di agire, ora.

Earth – La nostra terra
Cinque miliardi di anni fa un asteroide si abbatté sulla Terra, spostandola a 23,5 gradi di inclinazione rispetto al sole, creando così la varietà di territori, gli estremi del caldo e del freddo e le stagioni. Proprio l’alternarsi delle stagioni è il filo conduttore di questo viaggio lungo un anno, dal Circolo Polare Artico, scaldato dai primi raggi primaverili, alla perenne estate dell’equatore, attraverso i deserti africani, per giungere fino in Antartide, seguendo un’orsa polare, un’elefantessa e una balena. Sullo schermo scorrono immagini che testimoniano la semplice bellezza della vita, ma anche la fragilità degli ecosistemi. Cinque anni di produzione, oltre 200 location, 26 nazioni presenti, 40 troupe specializzate, 250 giorni di riprese aeree: mai nella storia del cinema tanto tempo e risorse sono stati investiti in un documentario. Il film condensa le 11 puntate di una tele serie trasmessa dalla BBC.

Home Francia/France 2009 – 95’ versione francese
Director Yann Arthus-Bertrand Production Luc Besson, Denis Carot
Ci sono volute 488 ore di riprese a bordo di elicotteri, 217 giorni di lavorazione attraverso 54 differenti nazioni, per permettere a Yann Arthus-Bertrand di ultimare Home, documentario assolutamente spettacolare e di grande impatto emotivo, intenzionato a farci aprire gli occhi sul reale impatto del riscaldamento globale, della deforestazione, dell’inquinamento. L’umanità si trova ormai a un bivio obbligato, tra abitudini negative che dovrebbero appartenere al passato e possibilità di fare scelte rivoluzionarie ed eco-compatibili, le uniche in grado di garantirci un futuro non catastrofico. Seguendo l’esempio di Una scomoda verità, sua dichiarata fonte d’ispirazione, il celebre fotografo francese, qui al debutto alla regia, realizza un’opera coinvolgente e accurata, tanto nelle immagini, quanto nei contenuti, in grado di catturare e far riflettere lo spettatore.

«L’organizzazione, per il terzo anno consecutivo di Filmfestival Cinema Ambiente in Valle d’Aosta – dichiara l’Assessore Laurent Viérin – esprime la volontà di continuare a promuovere iniziative a sostegno e per la diffusione della cultura scientifica e sulle tematiche dello sviluppo sostenibile tra gli studenti della Regione. Abbiamo individuato come priorità sui cui sollecitare l’attenzione e l’impegno degli studenti, in questa occasione ed in corso d’anno con attività mirate, le emergenze legate al riscaldamento globale e le conseguenze che queste potranno avere sia nel quadro mondiale che nel contesto locale.
Contando sulla grande qualità dei film proposti e consapevoli dell’importanza di diffondere la cultura scientifica e la sensibilità verso queste tematiche abbiamo voluto quest’anno, in sinergia con l’Assessorato al Territorio e all’Ambiente, aprire la rassegna anche al gran pubblico – aggiunge Viérin – proponendo anche una proiezione serale.»

«Una delle azioni prioritarie del piano triennale di comunicazione, educazione e formazione dell’Assessorato – aggiunge l’Assessore Manuela Zublena – è il consolidamento della sensibilità verso l’ambiente e la promozione di attitudini responsabili nella gestione delle risorse del territorio. La proiezione di questi film va in tale direzione, diffondendo la conoscenza di questi temi così attuali, con l’obiettivo di promuovere tra le giovani generazioni, comportamenti ecosostenibili e buone pratiche quotidiane. Credo che sia proprio attraverso una presa di coscienza dei problemi ambientali – aggiunge l’Assessore Zublena – che possa crescere tra i giovani la consapevolezza che porta ad un maggiore rispetto per l’ambiente stesso. I temi relativi agli impatti ambientali a scala locale e a scala globale prodotti dalle attività umane sono quelli su cui il presente chiede maggiore attenzione e che pertanto riteniamo di proporre ai nostri ragazzi.»