• Articolo , 14 giugno 2010
  • Finanza climatica, Bruxelles ne discute con la Bei

  • Il Commissario europeo dell’Azione per il Clima e il presidente della Banca europea degli Investimenti stanno riflettendo su un’iniziativa comune nell’ambito degli aiuti economici alle strategie di adattamento

(Rinnovabili.it) – “Un finanziamento adeguato è fondamentale per concordare e attuare un accordo internazionale che limiti il riscaldamento globale a 2 °C”. E’ con questa convinzione che il Commissario europeo dell’Azione per il Clima, Connie Hedegaard, ha commentato l’incontro odierno con il presidente della Banca Europea degli Investimenti (BEI) Philippe Maystadt. Prima di una serie di colloqui, la giornata è stata finalizzata a dar vita, o quantomeno valutarne la possibilità, di un’azione finanziaria comune rivolta alle strategie climatiche dei Paesi in via di sviluppo. Entrambi hanno accolto con favore un accordo politico raggiunto al fine di mobilitare fondi dedicati al CCS (cattura e stoccaggio del carbonio) e a innovative tecnologie per le energie rinnovabili europee tramite “l’NER 300″:http://www.ner300.com/. Quest’ultimo è uno strumento di finanziamento gestito congiuntamente dalle due voci sopracitate in collaborazione con gli Stati Membri, ed è stato così chiamato perché l’articolo 10 della direttiva sugli scambi delle emissioni contiene la disposizione di mettere da parte 300 milioni di quote (diritti di emettere una tonnellata di biossido di carbonio) per i nuovi entranti nell’ETS. “L’UE – ha continuato Hedegaard – ha fissato uno degli obiettivi più ambiziosi di riduzione al mondo. Le istituzioni finanziarie quali la BEI, insieme con il settore privato, svolgeranno un ruolo chiave per aiutare l’Unione a mantenere i suoi impegni di emissione e per la mobilitazione dei flussi finanziari necessari alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo”.
Per Simon Brooks, Vice Presidente della BEI, la necessità attuale è quella di realizzare una piattaforma finanziaria dedicata all’azione climatica in modo da dare visibilità agli impegni assunti dall’Unione europea a Copenaghen l’anno scorso. “L’idea – spiega Brooks – è di combinare le sovvenzioni comunitarie e degli Stati Membri con i finanziamenti della BEI per rispondere alle diverse sfide poste dal cambiamento climatico”.