• Articolo , 17 novembre 2010
  • Finanziaria, il governo apre sul bonus del 55%

  • Non si chiude la partita sulla famosa detrazione Irpef per gli eco-interventi in edilizia. E’ stato depositato l’emendamento relativo che riporta un’unica novità regolamentare: la possibilità di procedere al 55% spalmandolo su 10 anni

Solo ieri era stata ventilata l’ipotesi di un proroga della misura fiscale del 55% su interventi di riqualificazione energetica attraverso una riformulazione dell’emendamento già presentato dal Pd. Un’ipotesi solo accennata e legata ad un ‘sine-qua-non’ dai contorni poco definiti. “A patto che ci sia un clima favorevole in grado di veicolarlo”, aveva detto il vice ministro dell’Economia, Giuseppe Vegas svolgendo in Aula alla Camera la replica del governo nella discussione generale sulla finanziaria. Ed è stato ancora una volta Vagas a tornare sulla questione proroga dell’eco-bonus, confermando questa mattina l’intenzione espressa ieri di formalizzare tale emendamento alla legge di stabilità e di spalmare l’onere su dieci anni anziché su 5 come attualmente previsto fino al 31 dicembre 2010. E così è avvenuto alle 16 di oggi pomeriggio. “L’emendamento è stato presentato”:http://www.camera.it/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/odg/cam/fascicoli/frame.htm&back_to=http%3A//www.camera.it/1 dal relatore Marco Milanese, ma delle varie anticipazioni offerte finora sembrerebbe confermata solo quella inerente il periodo di utilizzo del bonus che peraltro sarà concessa anche nel 2011. Mancano dunque conferme o smentite delle altre novità che si andavano ipotizzando in questi giorni sulla riduzione della percentuale di detrazione per gli interventi legati a infissi e impianti termici. In termini di cassa dalla relazione tecnica emerge un maggior gettito di 124,8 milioni nel 2011 (anno di riferimento delle ristrutturazioni), un calo di entrate (Irpef, Ires e Irap) pari a 32,4 milioni nel 2012, a 292,8 milioni nel 2013 e a 168,2 tra il 2014 e il 2016.
Veloce la replica di quanti ormai da tempo stanno sostenendo strenuamente questa misura fiscale “Questa notizia – recita una nota stampa di Uncsaal – contiene uno straordinario elemento di positività che va incontro alle migliaia di richieste di proroga del 55% inviate a Governo e Parlamento da costruttori di serramenti, progettisti, istituzioni locali e cittadini. Uncsaal continuerà a monitorare i lavori parlamentari e ad informare le migliaia di operatori del settore in ansia per l’esito finale di questa importante battaglia per la conferma di un provvedimento essenziale per supportare la domanda in una congiuntura dominata ancora dagli effetti della crisi e per contribuire al risparmio energetico e al contenimento delle emissioni di gas serra”.
Sulla questione è intervenuta anche Cogena, l’associazione italiana per la promozione della cogenerazione, affermando che continui annunci susseguitisi in questi giorni sul regime delle detrazioni del 55% corrono seriamente il pericolo di _“avvilire e svilire_ l’obiettivo di tanti piccoli grandi clienti finali, che hanno deciso di investire in efficienza energetica per ridurre la propria bolletta elettrica di casa, di ufficio e, con essa, quella del Sistema Italia”.
“Una politica seria e coerente per l’Efficienza energetica richiede obbligatoriamente non semplici proroghe ma un Patto di Stabilità Energetica, strutturale nel tempo, finalizzato all’attuazione di programmi di miglioramento di efficienza energetica, attraverso l’impiego di tutte le tecnologie efficienti, premiando, tra queste, a partire dalla attuale percentuale del 55%, quelle che assicurano un più elevato grado di efficienza energetica.”