• Articolo , 6 luglio 2009
  • Fiper agli europarlamentari: rilanciare le biomasse

  • L’associazione chiede ai neoletti Deputati EU di lavorare per la definizione di regole più chiare, per la semplificazione nei processi decisionali e per monitorare sui comportamenti non discriminatori.

(Rinnovabili.it) – “Scendete in prima linea nella promozione dell’energia termica e di raffreddamento da fonti rinnovabili secondo quanto previsto dalla “Direttiva RES”:http://www.apat.gov.it/site/_files/Direttiva2001_77_CE.pdf pubblicata in GUE il 5 giugno 2009”. E’ l’appello rivolto oggi da Walter Righini, Presidente del FIPER(Federazione Italiana Produttori Energie Rinnovabili) ai neo parlamentari Europei alla vigilia dell’insediamento di Strasburgo previsto per il 14 luglio. La richiesta arriva proprio alla luce di tale direttiva sulle cui strategie di attuazione i deputati saranno chiamati a decidere. La disposizione è, come riferisce il Fiper, sopratutto un’importante conquista per l’industria che produce calore dalle biomasse, fornendo indicazioni sulla definizione di filiere produttive sostenibili e riconoscendo l’esigenza di definire la tracciabilità della materia prima per i biofuel; agli Stati Membri è richiesto di incentivare le applicazioni che raggiungono l’efficienza dell’85% per impianti residenziali e commerciali e il 70% per le soluzioni industriali (Art. 13 punto6) e viene inoltre riconosciuto il valore economico e sociale del teleriscaldamento determinando per ogni Stato Membro l’obbligo di costruire nuove infrastrutture per teleriscaldamento e raffreddamento (art. 16 punto 11).
Ed è proprio questo tasto su cui ora batte l’Associazione, invitando i neoletti Parlamentari a far contare la propria voce in relazione all’attuazione della Direttiva RES su quattro punti strategici per lo sviluppo e il consolidamento del mercato del calore dall’uso delle biomasse nell’Unione:

1. *Definizione e valutazione dei criteri di sostenibilità delle biomasse (punto 75)*
La Direttiva enuncia le linee guida per la definizione dei criteri di sostenibilità per la biomassa applicabili esclusivamente ali biocombustibili e bioliquidi destinati al trasporto che la Commissione dovrà presentare entro il 31/12/2009 al Consiglio e al Parlamento EU. Fiper partecipa al mirror nazionale CEN/TC 383 “Criteri di sostenibilità della biomassa” presieduto dal Comitato Termotecnico Italiano (CTI) e dalla Commissione Tecnica di Unificazione nell’Autoveicolo (CUNA) con l’obiettivo di definire un ambito normativo volontario finalizzato alla definizione degli standard Europei della sostenibilità della biomassa per applicazioni energetiche.

2. *Ratifica dei piani nazionali energetici che definiscono modalità di approvvigionamento della biomassa e di verifica sull’accesso ai nuovi tipi di biomassa*
Fiper ritiene fondamentale focalizzare l’attenzione sull’adozione di standard europei per i combustibili delle biomasse legnose al fine di facilitare lo scambio, sviluppare nuovi mercati concorrenziali e garantire l’approvvigionamento di materia prima. Uno strumento utile a tal fine è Intelligent Energy for Europe Programme che fornisce la possibilità agli operatori europei di presentare progetti transnazionali per la definizione di piattaforme di scambio per il pellet e il cippato. Inoltre la Federazione propone la realizzazione di osservatorio europeo del mercato del cippato, strumento utile ai produttori e acquirenti per accedere direttamente all’informazione sull’andamento dei prezzi di prodotti energetici classificati uniformemente per tutti i 27 Stati membri.

3. *Caratterizzazione della biomassa e relativa politica di incentivi*
Nonostante la definizione di biomassa nella Parte 2 punto della Direttiva RES, contempli ogni tipo di biomassa, intesa come “frazione biodegradabile di prodotto rifiuto e residuo biologico di origine agricola (inclusi i prodotti vegetali e animali), forestali, prodotti derivanti dall’industria ittica così come la frazione biodegradabile dei rifiuti urbani e industriali”, Fiper sollecita la definizione di criteri che premino l’uso delle biomasse a basso impatto ambientale.
La messa a punto di una banca dati Eurostat che fornisca indicazioni dell’energia termica prodotta ripartita secondo le diverse tipologie di biomassa e di tecnologia utilizzata rappresenta il primo passo per definire l’incidenza dell’energia prodotta in termini di impatto ambientale.

4. *Accesso al credito, politica degli investimenti della BEI*
Fiper indica ai neoletti deputati europei di garantire lo sviluppo dell’industria del calore da fonti rinnovabili, attraverso una diversificazione del portafoglio dei progetti di investimenti della Banca di Investimenti Europea nei prossimi 10 anni finalizzati allo sviluppo di impianti che producano calore dalle biomasse, dai biocombustibili, dal solare termico e dalla geotermia.