• Articolo , 23 settembre 2009
  • Fiper apre agli impianti a biogas

  • La Federazione ha espresso la volontà di divenire anche portavoce dei produttori di energia rinnovabile proveniente dalla trasformazione di biomasse agricole e animali in biogas

(Rinnovabili.it) – Federazione dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili (FIPER) come voce autorevole della filiera legno energia da’ il benvenuto ai produttori di biogas dalla biomassa di origine agricola e animale. Ad annunciarlo, con soddisfazione il Presidente Walter Righini al termine del Consiglio Direttivo della Federazione tenutosi ieri a Cremona. La volontà espressa di divenire portavoce d’eccellenza anche di questo tipo di produzione rinnovabile si è già concretizzata con l’adesione di 6 nuovi impianti a biogas nei comuni di Formigara e di Villa di Tirano. Per Righini si tratta di un percorso naturale: “Da sempre rappresentiamo la filiera legno energia, salvaguardando e promuovendo l’uso sostenibile della biomassa legnosa attraverso la cogenerazione. La biomassa in ingresso è il fattore strategico della filiera agro-energetica. Le problematiche relative al teleriscaldamento a biomassa e quelle relative al biogas sono molto simili. A partire dalla promozione di un’effettiva co-generazione, al riconoscimento dei titoli di efficienza energetica anche per gli impianti a biogas, alla definizione dei contratti di filiera…”
L’opportunità che si presenta ora di fronte al settore dopo l’entrata in vigore della Legge n.99 del 23 luglio 2009, rende il momento particolarmente favorevole. “La nostra filosofia punta alla generazione distribuita attraverso la costituzione e consolidamento di piccoli impianti (P<1MW) a biomassa legnosa e a biogas, altamente tecnologici, che valorizzano le risorse locali e tutelano l’uso dei suoli. Il riconoscimento di 28 Cent Euro/ kWh per l’energia elettrica prodotta dalla biomassa definito nella Legge n.99, offrirà interessanti margini per la filiera della biomassa e del biogas con ricadute positive per il territorio”. “Ci auguriamo – conclude Righini – che gli enti competenti siano attenti e solleciti a fornire chiare indicazioni al fine di consentire uno sviluppo armonioso degli impianti a biogas in tempi brevi nello spirito di una corretta applicazione della legislazione sopra citata”.