• Articolo , 26 aprile 2011
  • Fiper: ogni incentivo alle rinnovabili sia adeguato all’obiettivo

  • La Federazione scrive alla Conferenza Stato-Regioni per chiedere che i sistemi incentivanti alle fonti rinnovabili “siano esaminati e determinati nel complesso dello scenario esistente in Italia”

(Rinnovabili.it) – In vista della Conferenza Stato-Regioni convocata per il 28 aprile la Federazione Italia produttori energie rinnovabili (Fiper) inviata tramite il suo presidente Walter Righini una missiva a coloro che sono chiamati a mettere l’ultima parola alla Bozza del *4° Conto Energia*. Una lettre aperta dall’Associazione per sottolineare l’importanza che i sistemi incentivanti alle fonti rinnovabili “siano esaminati e determinati nel complesso dello scenario esistente in Italia, riconoscendo in particolare l’importanza dovuta anche alla produzione di energia termica”.

“Si ricorda – si legge nella nota – che per il raggiungimento degli obiettivi del PAN presentato lo scorso luglio all’esame della UE, l’incidenza del settore delle biomasse (solide, gassose, liquide) rappresenta rispettivamente: energia elettrica 20%, energia termica 58%, trasporti 84%”. Valori secondo l’Associazione fortemente sottostimati se attuata una politica realmente volta al raggiungimento dei traguardi previsti. Senza contare che si stratta di una filiera perfettamente avviata in Italia che non richiede, al contrario di altre tecnologie, l’importazione dall’estero della relativa componentistica.
Inoltre “il Decreto prevede espressamente nei “Principi generali” l’applicazione dei *criteri di efficacia e di efficienza* attraverso il riordino ed il potenziamento dei vigenti sistemi di incentivazione stabilendo un quadro generale volto alla produzione d energia da fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica in misura adeguata al raggiungimento degli obiettivi”. Ecco perché l’Associazione ritiene che qualunque incentivo vada determinato “nel quadro generale di reali e concrete opportunità, valutando e tenendo conto dei _‘costi e benefici’_ connessi e garantendo quindi uno sviluppo equilibrato dei vari settori ed evitando che eventuali unitarie fughe in avanti, difficilmente spiegabili, possano danneggiare e precludere altre forse più appaganti possibilità nell’utilizzo di tutte le fonti rinnovabili disponibili sul territorio nazionale”.