• Articolo , 3 marzo 2008
  • Firmato il Decreto di Assegnazione delle quote Co2

  • Il provvedimento, inerente al periodo 2008-2012, riguarda oltre 1.000 aziende italiane

Il 13 ottobre 2003 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno approvato la direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra all’interno dell’Unione Europea. Dopo la presentazione dello schema di decisione, il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani e quello dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, hanno firmato lo scorso venerdì il decreto di assegnazione delle quote di CO2 per il periodo 2008-2012, il provvedimento riguardante le oltre 1000 aziende italiane, rientranti nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione. “Il tetto nazionale complessivo, – spiega una nota – é stato fissato a 201,63 milioni di tonnellate di CO2 l’anno, di cui 184,70 da assegnare agli impianti esistenti e 16,93 alla riserva nuovi entranti. Inoltre, per quanto riguarda il limite all’utilizzo dei meccanismi flessibili del protocollo di Kyoto, questo e’ stato stabilito in misura differenziata fra i settori (19,3% per il settore termoelettrico, 13,2% per il settore della raffinazione, 16,7% per il settore dell’acciaio ciclo integrato, mentre per tutti gli altri settori la percentuale e’ pari al 7,5%)”. “Infine – prosegue il comunicato – in caso di esaurimento della riserva nuovi entranti, il Governo è impegnato ad assicurare la disponibilità di quote di CO2 ai nuovi entranti che ne hanno diritto nel rispetto del principio di parità di trattamento e di non alterazione della concorrenza del mercato nazionale ed interno”. La decisione é stata inviata alla Commissione europea in attesa del via libera definitivo.