• Articolo , 31 agosto 2009
  • Fondazione Montagna sicura sperimenta energie rinnovabili

  • La Fondazione Montagna sicura di Courmayeur diventa laboratorio sperimentale per lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili e la promozione dell’efficienza energetica. A tale scopo è stata sottoscritta una convenzione con la Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto pilota, messo a punto dall’assessorato regionale all’Energia, rientra nel Programma operativo Competitività regionale 2007/2013 e sarà portato […]

La Fondazione Montagna sicura di Courmayeur diventa laboratorio sperimentale per lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili e la promozione dell’efficienza energetica.
A tale scopo è stata sottoscritta una convenzione con la Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto pilota, messo a punto dall’assessorato regionale all’Energia, rientra nel Programma operativo Competitività regionale 2007/2013 e sarà portato avanti a Villa Cameron, sede della Fondazione.
L’intervento – che prevede la sperimentazione di soluzioni nel campo delle energie rinnovabili mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici, pannelli solari piani e pannelli fotovoltaici integrati – mira ad aumentare le informazioni disponibili e a valutare i livelli di prestazione delle diverse tecnologie. I risultati del monitoraggio dei dati del progetto saranno utilizzati dal Centro di osservazione avanzato sulle energie di flusso e sull’energia di rete per valutare il grado di replicabilità e diffusione su larga scala all’interno del contesto regionale.
La sperimentazione ha l’obiettivo di contribuire a fornire informazioni utili allo sviluppo delle tecnologie legate alle fonti rinnovabili all’interno del territorio regionale, sia nell’edilizia residenziale sia per le utenze isolate (quali rifugi e baite), contribuendo in tal modo alla riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili.
La Regione attraverso l’iniziativa intende colmare la carenza di dati sul funzionamento delle tecnologie del fotovoltaico e del solare termico in ambiente di montagna e ovviare alla scarsa penetrazione sul territorio delle due tecnologie. L’impianto, inoltre, sarà utilizzato come area dimostrativa per incontri formativi, soprattutto rivolti alle scuole.