• Articolo , 26 luglio 2010
  • “Fonti Alternative”, l’Associazione per la sostenibilità fa il punto

  • Un workshop sulle rinnovabili per delinearne il panorama e gli obiettivi. Il SAFE lo ha organizzato rivelando che con 12.000 Mtep le rinnovabili coprono il 12% della domanda mondiale di energia fornendo biogas, biomasse, rifiuti, e biocarburanti

(Rinnovabili.it) – Con 12.000 Mtep le rinnovabili coprono il 12% della domanda mondiale di energia fornendo biogas, biomasse, rifiuti, e biocarburanti (bioetanolo e biocarburanti). “Se invece consideriamo la produzione di energia elettrica, i numeri e le proporzioni cambiano un po’ – ha detto Chiulli – le Fonti di Energia Rinnovabile (FER) forniscono infatti un contributo del 18% con circa 3500 TWh, di cui la maggior parte proviene dal settore idroelettrico”.
Facendo riferimento al territorio europeo la produzione di energia verde ha toccato il 15%, spinta anche dagli obiettivi definiti dall’Unione Europea che puntano alla produzione di 1000 TWh entro il 2020. “Nel 2009 – ha fatto notare il Presidente Safe durante il workshop svoltosi stamane – la produzione da FER in Italia, in linea con il trend europeo, ha coperto il 18% del consumo interno lordo di elettricità di cui il 72% è costituito dall’energia idroelettrica, il 10% da biomasse e rifiuti biodegradabili, il 9% dall’eolico, l’8% dal geotermico e l’1% dal solare”. Chiulli ha poi proseguito “Appaiono però necessarie una Strategia Energetica Nazionale che faccia chiarezza su obiettivi e strumenti in una prospettiva di lungo termine; un contesto normativo stabile e prevedibile che consenta agli operatori una corretta pianificazione e adeguata remunerazione degli investimenti; degli interventi di potenziamento della rete elettrica ed uno sviluppo della ricerca tecnologica”.
Al workshop è intervenuto Stefano Conti, Direttore Affari Istituzionali Terna soffermandosi sulla necessità e sull’importanza dell’autorizzazione unica regionale per gli impianti e sulla connessione degli stessi alla rete dichiarando: “I 120mila MW che hanno concordato con Terna la soluzione di connessione costituiscono un’opportunità per il Paese che non è ben gestita poiché il sistema si blocca nella fase autorizzativa presso le Regioni” sottolineando la necessità della semplificazione degli iter di realizzazione degli impianti.
Sul PAN, i Piano di Azione Nazionale, si è invece soffermato Gerardo Montanino, Direttore Divisione Operativa GSE fornendo parte dei dati contenuti nel PAN, che verrà consegnato a fine luglio a Bruxelles per definire gli obiettivi di settore e le misure da adottare prevedendo un aumento dell’eolico che passerà da 3525 a 16.000 MW.