• Articolo , 13 marzo 2008
  • Fonti rinnovabili: finanziamento progetti in isole minori

  • Un bando da circa 3,5 mln di euro per finanziare progetti nel settore delle fonti rinnovabili. Previsto il cofinanziamento da parte di soggetti privati. Il Ministero dell’Ambiente ha predisposto un bando di gara destinato alle Isole minori per la realizzazione di progetti nel settore delle fonti rinnovabili, del risparmio energetico e della mobilità sostenibile. Secondo […]

Un bando da circa 3,5 mln di euro per finanziare progetti nel settore delle fonti rinnovabili. Previsto il cofinanziamento da parte di soggetti privati.
Il Ministero dell’Ambiente ha predisposto un bando di gara destinato alle Isole minori per la realizzazione di progetti nel settore delle fonti rinnovabili, del risparmio energetico e della mobilità sostenibile. Secondo quanto riportato nel bando, i progetti saranno finanziati dal Ministero per una quota massima dell’80% del costo di realizzazione totale del progetto. I comuni delle Isole minori interessati dovranno provvedere a reperire il restante 20% dei costi di realizzazione. Il bando prevede inoltre che i comuni interessati possano provvedere al reperimento del budget attraverso forme di cofinanziamento da parte di altri soggetti pubblici e anche di privati, purché la quota di partecipazione del comune non sia inferiore al 2%. Anzi, riguardo al cofinanziamento da parte di altri soggetti (sia pubblici che privati), il bando indica tale possibilità come uno dei criteri preferenziali per ottenere il finanziamento. I fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente sono pari a 3.488.636,26 mln di euro, di cui circa 2,2 mln destinati alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico e circa 1,2 mln di euro per il settore mobilità sostenibile. Il Ministero ha precisato che i fondi stanziati provengono da un residuo del precedente bando destinato sempre alle Isole minori. Per quanto riguarda le fonti rinnovabili e il risparmio energetico, alcuni dei criteri preferenziali di scelta, indicati nelle linee guida del Ministero, sono, tra gli altri: l’individuazione di soluzioni innovative, capaci, cioè, di aggirare quelle questioni che di norma tengono in scacco il settore energetico italiano. Barriere architettoniche, oltre che legislative e amministrative sono solo un esempio; anche il recupero di quegli impianti non utilizzati, o non funzionanti e per i quali sono stati spesi diversi mln di euro costituisce un canale privilegiato per ottenere i finanziamenti. A prescindere dal bando riservato alle isole minori, diversi sono stati infatti i casi riportati da media riguardo gli sprechi di denaro pubblico in progetti realizzati nel nome delle fonti rinnovabili o delle fonti di energia pulita. Il bando indica, anche per questo motivo, l’obbligo di un dettagliato rendiconto; non solo del progetto di spesa ma anche dell’avanzamento dei lavori. Entro un anno dalla data di inizio lavori, infatti, i comuni interessati dovranno inviare un rapporto dettagliato della spesa sostenuta e dello stato dei lavori. Inoltre i lavori dovranno essere ultimati entro due anni.