• Articolo , 11 marzo 2009
  • Fonti rinnovabili, Molfetta c’è

  • La nostra città è undicesima tra i Comuni che utilizzano pannelli solari termici nelle proprie strutture edilizie. Le cifre regionali.

Sono 5.991 i Comuni delle rinnovabili in Italia, ossia quelli che hanno installato almeno un impianto per l’energia pulita nel proprio territorio, 2.801 in più rispetto allo scorso anno. Una crescita che riguarda tutte le fonti: solare fotovoltaico, solare termico, mini idro-elettrico, geotermia, impianti da biomasse magari collegati a reti di teleriscaldamento diffusi ormai nel 79% dei Comuni.
A descrivere con puntualità il panorama delle fonti pulite è il Rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, giunto quest’anno alla quarta edizione, che elabora i dati ottenuti attraverso un questionario rivolto ai Comuni e incrociando le risposte con studi e rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev oltre che di Regioni, Enti Locali e aziende.
Tra le città virtuose Molfetta, classificata all’11° posto tra i comuni che utilizzano pannelli solari termici nelle proprie strutture edilizie. Sono 290 i Comuni che utilizzano questa tecnologia nelle proprie strutture edilizie, 120 Comuni e 8.099 mq in più rispetto al censimento del 2008. Fra questi figura, oltre a Molfetta, Lecce (al 16°).
Non sono da meno altre città pugliesi. Vediamole.
Tra i primi 50 Comuni italiani che si distinguono per l’utilizzo del Solare Fotovoltaico figurano due Comuni in provincia di Foggia, Rocchetta Sant’Antonio e Serracapriola, rispettivamente al 5° posto con 1.097,16 KW e al 32° posto con 998,82 KW. Prendendo in considerazione invece la diffusione in termini “assoluti”, ossia la più alta quantità di impianti installati, i Comuni che hanno una maggiore potenza installata sono Lecce con oltre 6 MW installati, seguito da Rovigo con oltre 5,5 MW e Roma con 5 MW, al 4° posto figura Corato con 3.560 KW, Bari al settimo (2.222 KW) e Veglie (LE) al decimo (2.082 KW).
Se prendiamo, però, il solare fotovoltaico applicato alla sola edilizia comunale, la Puglia figura solo al 48° posto con Ruffano (LE) e i suoi 58 KW.
Per quanto riguarda il Solare Termico, sono 2.996 i Comuni italiani in cui sono installati pannelli solari per la produzione di acqua calda. È Don, in provincia di Trento, il Comune con il maggior numero di mq di pannelli solari termici rispetto al numero di abitanti ma, guardando ai numeri assoluti, il Comune con la più ampia diffusione degli stessi è Bolzano (5.203 mq), seguito da Trento (4.928 mq) e Lecce (4.542 mq). Il censimento realizzato con il Rapporto rileva un forte incremento, ma una distribuzione ancora deludente al Sud.
Tutt’altra musica nel campo dell’energia eolica. I Comuni che sfruttano l’energia del vento sono 245, con installazioni concentrate soprattutto nell’Appennino meridionale tra Puglia, Campania e Basilicata. La potenza installata è in crescita, pari a 3.861 MW, e riesce a soddisfare il fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni e 102 mila famiglie.
I Comuni con il più alto numero di MW installati sono tutti pugliesi. Al primo posto per la maggiore potenza installata è Troia (FG), con i suoi 168 MW seguito da Minervino Murge (BA) con 116,4 MW e dal Comune di Sant’Agata di Puglia (FG) con 97,2 MW.
«Dal Rapporto emerge chiaramente che il territorio pugliese – afferma Francesco Tarantini Presidente di Legambiente Puglia – possiede tutte le risorse per diventare il palcoscenico di una rivolu¬zione energetica e ambientale incentrata sulle fonti rinnovabili. Investire nelle rinnovabili è una scelta lungimirante e conveniente che può innescare uno scenario di innovazione e qualità nel territorio, oltre che per far capire che la sfida in cui l’Europa si è impegnata al 2020 è a portata di mano e che per l’Italia puntare su un modello di generazione distribuita incentrato su impianti efficienti da fonti rinnovabili è una prospettiva ben più credibile, moderna e desiderabile di quella che vorrebbero muovere i paladini del nucleare».