• Articolo , 27 marzo 2009
  • Fonti Rinnovabili, Piazzai: ’70 mila euro per i piani energetici comunali

  • Piani energetici ambientali comunali delle fonti rinnovabili, pubblicato il bando per i Comuni con popolazione inferiore ai 7.000 abitanti. La Provincia, nell’ambito della ripartizione dei fondi relativi alla legge 10 del 1991, ha stanziato 70.000 euro a favore dei municipi che vorranno partecipare all’avviso e per i quali palazzo Gentili redigerà poi dei programmi relativi […]

Piani energetici ambientali comunali delle fonti rinnovabili, pubblicato il bando per i Comuni con popolazione inferiore ai 7.000 abitanti.
La Provincia, nell’ambito della ripartizione dei fondi relativi alla legge 10 del 1991, ha stanziato 70.000 euro a favore dei municipi che vorranno partecipare all’avviso e per i quali palazzo Gentili redigerà poi dei programmi relativi alle fonti alternative di energia, offrendo per ogni singolo progetto la somma di 3.500 euro. Saranno 20 i comuni che potranno beneficiare dello stanziamento su un totale di 50 che nel Viterbese presentano le caratteristiche demografiche richieste.
“Per i Comuni che risulteranno in posizione utile nella graduatoria a lista aperta – afferma l’assessore all’Ambiente, Tolmino Piazzai – la Provincia provvederà a redigere una proposta di piano energetico delle fonti rinnovabili, il cosiddetto Peac-R. Il piano verrà sviluppato allo scopo di evidenziare le potenzialità del Comune nell’uso delle fonti rinnovabili, analizzando tutte le proprietà dell’ente, sia terreni che edifici, e le aree di cui potrebbe usufruire”.
La domanda di partecipazione, redatta in carta libera secondo lo schema disponibile sul sito della Provincia (www.provincia.vt.it), e corredata della documentazione richiesta nonché datata e firmata dal responsabile dell’ufficio preposto, dovrà essere inviata tramite raccomandata all’indirizzo “Provincia di Viterbo, assessorato all’Ambiente, settore energia, via Saffi 49, 01100 Viterbo” oppure consegnata a mano all’ufficio protocollo.
La graduatoria utile, a lista aperta, sarà predisposta fino al raggiungimento del 20esimo Comune. Ai partecipanti si richiede una quota di cofinanziamento a copertura delle spese per la predisposizione del Peac-R, per un importo pari a 1.000 euro.