• Articolo , 27 maggio 2009
  • “Food city”, il quartiere ad impatto zero

  • Il progetto si estenderà su 45 mila metri e costerà 200 milioni di dollari. Un progetto ambizioso ma non per gli Emirati Arabi

(Rinnovabili.it) – Dubai potrebbe avere un quartiere interamente autosufficiente. Gli architetti lo hanno chiamato “Food city” e lo hanno pensato sfruttando elementi della pianificazione urbana sostenibile, fra cui sistemi di energia rinnovabile e condizionamento termico.
Il progetto è stato suddiviso in 4 parti, la prima delle quali dovrebbe essere completata entro il 2012 nonostante i costi stimati risultino elevati, circa 200 milioni di dollari, ma gli Emirati Arabi non sono nuovi ad iniziative di questo livello.
Gli architetti del gruppo GCLA (Green Concepts Landscape Architects) hanno pensato a torri ricoperte da celle fotovoltaiche a film sottile e collegate a generatori di energia piezoelettrici regolati attraverso il moto urbano e ad un sistema per il recupero di metano dal percolato delle fogne.
L’approvvigionamento idrico è stato lo scoglio più duro visto che la cittadina è progettata per sorgere nel deserto; di conseguenza è stato ideato un sistema di raccoglimento dell’acqua atmosferica, uno che dissali quella marina rendendola potabile e infine sistemi di depurazione e riciclo delle acque grigie.
L’area a disposizione, destinata ad ospitare commercianti di prodotti alimentari impegnati nella grande distribuzione, misura 450mila metri quadrati, che potranno ospitare fino a 500 imprese. “Sarà tutto più facile per il commercio se le aziende saranno sotto lo stesso tetto, soprattutto per i controlli doganali e per lo stoccaggio. Sarà come un grande centro commerciale”, ha detto Farouk Qasim, capo del settore alimentare e delle bevande della Camera di Commercio e Industria (DCCI) di Dubai ai media locali. Secondo le prime stime, inoltre, “Food City” aumenterà la sicurezza alimentare di tutti gli Emirati Arabi, che importano quasi il 90 per cento dei propri prodotti alimentari. Il nuovo quartiere consentirà di praticare prezzi più competitivi e di avere sempre a disposizione scorte sufficienti in qualsiasi momento, così non ci sarà mai una carenza alimentare”, ha aggiunto Qasim.