• Articolo , 4 dicembre 2008
  • Fortunato: si alle fonti energetiche rinnovabili, “ni” alle centrali a biomasse

  • L’assessore al personale Antonello Fortunato interviene sulla questione ambientale dichiarando che il processo di formazione del consenso, o del dissenso, deve essere ampio e plurale. “Esprimo tutta la mia solidarietà, umana e politica, all’ass. Leonardo Di Pilato. Mi sono noti da troppo tempo la diligenza, serietà, disinteresse e scrupolo con cui da oltre 3 ani […]

L’assessore al personale Antonello Fortunato interviene sulla questione ambientale dichiarando che il processo di formazione del consenso, o del dissenso, deve essere ampio e plurale.

“Esprimo tutta la mia solidarietà, umana e politica, all’ass. Leonardo Di Pilato. Mi sono noti da troppo tempo la diligenza, serietà, disinteresse e scrupolo con cui da oltre 3 ani assolve ai suoi compiti per non dubitare della sua correttezza anche nel caso che love al centro delle polemiche degli ultimi giorni.
La mia è una solidarietà incondizionata che si aggiunge alla richiesta di avviare, in ordine al tema delle c.d. energie rinnovabili, una riflessione profonda e seria. Sotto questo profilo sento il dovere di esprimere il mio sostegno al passaggio alle fonti energetiche rinnovabili, sia per ragioni ambientali che di risparmio ed efficienza energetica.
Rimango invece preoccupato per il profilo autorizzatorio relativo alle centrali a biomasse. Sul punto, infatti, poichè l’ente locale che rilascia le autorizzazioni, cioè il Comune, non può in regime di libera concorrenza, rifiutarne il rilascio c’è il rischio di un loro proliferarsi con forti rischi sulla qualità e natura delle immissioni in atmosfera. Per questo occorre avviare una riflessione più ampia che su temi come questo non può dirsi esaurita se a compierla è un gruppo di partito, o un capogruppo in consiglio comunale.
Su questi temi il processo di formazione del consenso, o del dissenso, deve essere ampio e plurale, non imbrigliato in meccanismi verticistici perché sull’ambiente non ci sono sconti: la consultazione che deve portare alla decisione deve essere ampia. Questo è il compito della politica e a questo compito non intendo sottrarmi”.