• Articolo , 4 novembre 2008
  • Fotovoltaico: 3milioni di mq a Ragusa, 2 milioni a Modica

  • di Fabio Tomasi «Le imprese che operano nel settore del fotovoltaico guardano alla provincia di Ragusa come a un terreno fertile per lo sfruttamento dell’energia solare. Solo a Ragusa, gli investimenti in questa fonte pulita e rinnovabile interesseranno ben 3 milioni di metri quadrati, a Modica 2 milioni. Il nostro scopo è quello di colmare […]

di Fabio Tomasi
«Le imprese che operano nel settore del fotovoltaico guardano alla provincia di Ragusa come a un terreno fertile per lo sfruttamento dell’energia solare. Solo a Ragusa, gli investimenti in questa fonte pulita e rinnovabile interesseranno ben 3 milioni di metri quadrati, a Modica 2 milioni. Il nostro scopo è quello di colmare una grave lacuna in questa grande opportunità: manca un regolamento a livello locale che consenta di ottenere da questi investimenti il massimo dei benefici e il minimo di impatto ambientale».
Così l’assessore all’Urbanistica, Francesco Barone, al termine di un incontro tenutosi martedì sera a palazzo dell’Aquila tra consiglieri di maggioranza e di opposizione per fare il punto sulle proposte per la stesura di un regolamento che disciplini l’installazione di impianti fotovoltaici nel territorio.
«Il tempo stringe – ha detto l’assessore – il rischio, tutt’altro che remoto, è quello di essere scavalcati da decisioni prese a livello regionale. Per evitare questo, stiamo procedendo a passo spedito con i confronti tra maggioranza, opposizione e sindaci di tutta la provincia. Venerdì 7 novembre ci sarà un incontro con i sindaci nella sede della Soprintendenza ai beni culturali per sintetizzare tutte le proposte migliori in un unico regolamento da presentare alla Regione».
Queste alcune delle linee guida messe su carta dall’assessore Francesco Barone per la stesura del regolamento: ridurre le possibilità di speculazione; stimolare il cambio delle serre con impianti fotovoltaici; puntare su installazioni ecocompatibili e utilizzabili per fini turistico-istruttivi; utilizzare il fotovoltaico per avere un reddito e per produrre energia elettrica a vantaggio di tutto il territorio (considerata la difficoltà dell’Enel a garantire l’utilizzo delle sue linee con un costo economico contenuto per famiglie e imprese).
«Ci sono grandi società che operano in questo settore e che sono interessate a investire nel nostro territorio centinaia di milioni di euro – ha precisato il consigliere comunale Filippo Angelica –, cifre che dicono tutto sui benefici per l’economia locale in termini di risparmio energetico e di capitali che ossigenano famiglie, aziende ed enti pubblici. Tuttavia, questa opportunità potrebbe tradursi in un grave danno al territorio in assenza di un regolamento che definisca un criterio chiaro da seguire individuando, prima di tutto, precise aree per le installazioni. Una delle priorità, quindi, è quella di minimizzare l’impatto ambientale». Appena un paio di settimane fa è stata inaugurata a Santa Croce Camerina la centrale fotovoltaica di San Michele, che esercita la più elevata potenza ad energia solare in Italia.