• Articolo , 19 maggio 2010
  • Fotovoltaico ai semi di ricino: arriva sul mercato il BioBacksheet

  • Sulla rampa di lancio l’innovativo prodotto per le celle solari studiato e realizzato dalla statunitense Biosolar. Le caratteristiche che lo contraddistinguono? Biodegradabilità ed efficienza

(Rinnovabili.it) – Per chi non conoscesse il termine inglese, con “backsheet” ci si riferisce solitamente allo strato protettivo ed isolante applicabile alle celle solari, realizzato in molti casi a partire dal petrolio. Un fattore poco sostenibile per una tecnologia che mira a rendere l’energia a zero emissioni. L’alternativa è costituita dal prodotto ideato dalla statunitense BioSolar, e ora pronto a sbarcare sul mercato. Parliamo di _BioBacksheet _ un foglio protettivo dall’innovativo spirito green in quanto costituito da una resina poliammidica biodegradabile ottenuta dai semi di ricino.
Il prodotto può essere realizzato con i convenzionali sistemi di stampaggio dei moduli fotovoltaici, come lo stampaggio ad iniezione delle celle o la stampa roll-to-roll per la creazione di superstrati, substrati, moduli o componenti per pannelli e in singolo strato, ha il pregio di non presentare difetti di delaminazione, problema invece comune nei convenzionali strati protettivi in laminato. Non perde in efficienza, con caratteristiche di durabilità uguali o addirittura superiori a quelle dei backsheets multistrato.
David Lee, CEO di Biosolar, ha commentato: ” Attendiamo questo giorno da quattro anni. Abbiamo finalmente completato lo sviluppo del primo backsheet ecologico commerciale al mondo e siamo già in grado di accettare e rispettare i primi ordini”.