• Articolo , 27 novembre 2008
  • Fotovoltaico? Al 2030 coprirà il 15% della domanda

  • Nel 2008 si è registrato per il fotovoltaico italiano un fatturato di 800 milioni di euro, netta misura del valore economico che sta assumendo il comparto nel Belpaese

Con gli attuali tassi di crescita prima della metà del secolo il fotovoltaico potrebbe soddisfare il tra il 10 e il 15% della domanda elettrica mondiale. Le previsioni sono quelle dell’Associazione europea dell’industria fotovoltaica (EPIA) presentate in un convegno nell’ambito di Hi Tech Expo a Fieramilano, dopo la prima assoluta di Valencia. Un’espansione progressiva che sta coinvolgendo anche l’Italia come confermano i dati di Assosolare, secondo i cui, nel solo 2008, l’industria fotovoltaica è cresciuta nel nostro Paese del 500%, con una capacità installata di 150 MW e un fatturato da 800 milioni di euro, (pronti a divenire 1,2 miliardi l’anno prossimo). Il confronto svoltosi tra rappresentanti di tutta la filiera manifatturiera italiana ha messo innanzitutto in luce la necessità di poter accedere a finanziamenti più sostanziosi per sostenere tutte le fasi della produzione. A oggi, infatti, esiste nel Paese solo attore economico in grado di fornire il silicio, opportunamente trattato, necessario per la produzione, costringendo gli imprenditori a importarlo dai mercati esteri, soprattutto Germania, Stati Uniti e Cina, e con un ovvio impatto sui costi. Ma la vera sfida che il settore si prepara ad affrontare è la “grid parity”, ovvero il pareggio economico tra elettricità dal solare e quella di mercato. Tutti hanno comunque concordato nel definire quello attuale come un ‘momento cruciale’ per il futuro del settore, che se accolto con i giusti finanziamenti e normative potrebbe nel giro di 5-7 anni raggiungere la coincidenza del costo del kWh fotovoltaico con il costo del kWh prodotto da fonti convenzionali.