• Articolo , 30 settembre 2009
  • Fotovoltaico, arriva il connubio silicio-nitruro di gallio

  • Con un’efficienza del 25-30% viene presentata da una compagnia statunitense il nuovo binomio per le celle a doppia giunzione

(Rinnovabili.it) – A sperimentarlo, e con successo, è stata la RoseStreet Labs Energy (RSLE), società statunitense prima al mondo a dimostrare la fattibilità di una cella solare a doppia giunzione nitruro di gallio/silicio.
Impiegando la stessa tecnologia utilizzata per la creazione dei laser emettitori, l’azienda, con sede a Phoenix, ha fabbricato e collaudato un dispositivo fotovoltaico funzionante che accoppia una cella in silicio ad una film sottile di nitruro.
Con l’aumento del numero di giunzioni si aumenta ovviamente l’efficienza permettendo di coprire una porzione maggiore dello spettro solare e la compagnia afferma che la propria cella ibrida dovrebbe raggiungere un’efficienza di conversione pratica del 25-30%.
La tecnologia si basa su leghe di nitruro, come per l’appunto il nitruro di gallio o di indio, che abbiano un gap di banda che attraversi quasi l’intero spettro solare. Il lancio sulla produzione a larga scala, spiegano i responsabili, inizierà nel quarto trimestre del 2010. Bob Forcier, Ceo di RSLE, ha dichiarato: “Siamo molto entusiasti di questo nuovo ibrido solare a basso costo che sposa Thin Film al Nitruro con l’infrastruttura delle celle in silicio. Il nostro mercato di riferimento per questo dispositivo è il settore fotovoltaico ad alte prestazioni, particolarmente sensibile alle applicazioni che hanno aree limitate, come tetti industriali e dispositivi mobili”.