• Articolo , 3 febbraio 2011
  • Fotovoltaico, Assosolare contesta i dati pubblicati dal GSE

  • Dubbi e perplessità di Assosolare sui dati GSE che descrivono il fotovoltaico italiano. Secondo l’Associazione sarebbero notevolmente superiori alla realtà

(Rinnovabili.it) – A seguito della pubblicazione dei “dati GSE”:http://www.rinnovabili.it/gse-forse-raggiunti-i-7000-mw-fotovoltaici-istallati-nel-2010801677 sul panorama italiano del fotovoltaico Assosolare, l’Associazione italiana dell’industria fotovoltaica, ha scritto una missiva alla Commissione Industria del Senato esponendo perplessità su alcuni dei dati annunciati dal Gestore. Ciò che sconcerta l’Associazione sono i numeri che descrivono l’istallato dei 55mila impianti, per un totale di 4 GW, che rientrano nella nota legge “Salva Alcoa” e che, secondo Assosolare, sarebbero decisamente in numero superiore alla realtà.
“Tali stime – recita il documento – hanno sollevato allarmismi non utili a una obiettiva discussione sul futuro del fotovoltaico, comparto che a oggi è uno dei pochi settori trainanti dell’economia e dell’occupazione: la grande crescita degli investimenti in questo campo va letta come un caso di successo per l’Italia e per gli impegni del Governo nei confronti delle direttive comunitarie e potrebbe consentire al Paese di diventare, in questo settore, il mercato di riferimento in Europa e nel mondo, in un momento critico per l’economia come l’attuale”.
Secondo i dati sarebbero infatti a disposizione del mercato italiano, pronti per l’istallazione, moduli per un totale circa 1,55 GW, che non sono neanche la metà dei 4 GW annunciati dal GSE stimati sulle richieste arrivate al gestore entro il 31 dicembre.
Il conflitto dati è stato fatto notare anche per quanto concerne le dimensioni del mercato fotovoltaico: secondo i dati forniti da banche, assicuratori ed installatori il valore del mercato del fotovoltaico italiano ammonterebbe a circa 7 miliardi di euro contro i 20 miliardi calcolati dal GSE. “Parlando del costo degli incentivi del Conto Energia, riteniamo opportuno avviare da subito un tavolo di lavoro con il governo per parlare del quarto Conto Energia, visto che il terzo appena partito potrebbe durare meno dei tre anni previsti, che rappresentavano già un periodo breve per stimolare gli investimenti nel medio-lungo termine” si legge nel documento “ogni valutazione relativa al costo del fotovoltaico va ricontestualizzata tenendo conto anche dei ritorni fiscali per lo Stato e per gli Enti Locali, della leva occupazionale positiva che il comparto sta generando in controtendenza con lo stallo del mercato occupazionale, del positivo impatto sull’ambiente, della riduzione delle importazioni di idrocarburi e, conseguentemente, della riduzione degli esborsi dello Stato in relazione alle quote di CO2”.