• Articolo , 2 febbraio 2011
  • Fotovoltaico, Bramerini: “Nessuna irregolarità dalla Regione”

  • “Nessuna irregolarità sulle procedure in materia di fotovoltaico – precisa Bramerini – ed è opportuno che i cittadini abbiano una completa informazione altrimenti rischiano di essere indotti in errore. Le dichiarazioni di Andrea Marciani, esponente del circolo di Legambiente di Manciano, hanno urgente necessità di un chiarimento, perchè si basano su una sostanziale inesattezza”. Interviene […]

“Nessuna irregolarità sulle procedure in materia di fotovoltaico – precisa Bramerini – ed è opportuno che i cittadini abbiano una completa informazione altrimenti rischiano di essere indotti in errore. Le dichiarazioni di Andrea Marciani, esponente del circolo di Legambiente di Manciano, hanno urgente necessità di un chiarimento, perchè si basano su una sostanziale inesattezza”. Interviene così Anna Rita Bramerini, titolare delle deleghe regionali sulle politiche energetiche, dopo l’uscita sulla stampa di notizie in merito. “Vorrei ricordare al sig. Marciani che Legambiente sia a livello regione che provinciale è a conoscenza del percorso che la Regione Toscana ha promosso.”

L’assessore regionale ricorda, rivolgendosi in modo particolare al consigliere di opposizione Andrea Agresti, il quale su La Nazione del 1 febbraio aveva denunciato un ritardo della Regione Toscana nell’individuazione dei criteri di pianificazione riguardanti gli impianti fotovoltaici a terra, che “tutta Italia ha dovuto attendere a lungo le linee guida promesse dal governo nazionale per disciplinare le autorizzazioni degli impianti alimentati da fonti rinnovabili: queste sono arrivate solo pochissimi mesi fa dopo un’attesa duranta sette anni”.

Fino all’emanazione di questo atto da parte del Governo era impossibile assumere iniziative legislative. Prova ne è quella che le regioni che hanno intrapreso questo percorso hanno subito l’annullamento dei propri atti da parte della Corte Costituzionale. Vorrei ricordare al consigliere Agresti che la liberalizzazione di questo tipo di impianti è frutto di normative nazionali che le hanno escluse dagli strumenti di pianificazione locale. Solo con la delibera attualmente in discussione in Consiglio Regionale questo ruolo potrà essere nuovamente assunto dalle Amministrazioni Locali. Faccio, inoltre, presente che anche nel partito del consigliere Agresti la discussione è molto accesa ed evidenzia opinioni nettamente contrastanti”.

“Con questo atto – conclude Bramerini – abbiamo dovuto contemplare lo sviluppo delle enrgie rinnovabili con la tutela del paesaggio fornendo nel contempo alle imprese agricole toscane un’opportunità per integrare il proprio reddito in un momento di forte crisi economica. Finchè il Consiglio Regionale non avrà tuttavia approvato la delibera, i procedimenti in corso saranno gestiti dalle Province ed in sede di VIA con tutte le garanzie di tutela previste dalla legge, ivi compresi gli istituti di partecipazione relativi alle valutazioni di impatto ambientale, nel rispetto delle Linee Guida nazionali”.