• Articolo , 26 febbraio 2010
  • Fotovoltaico idrorepellente, la tecnologia prende esempio dai ragni

  • I ragni non si bagnano, e da questa certezza sono partiti gli ingeneri californiani che, analizzando la conformazione degli aracnidi, sono riusciti ad imitarne la peluria per creare una superficie impermeabile

(Rinnovabili.it) – I ricercatori dell’Università della Florida, ispirandosi alla peluria che ricopre il corpo dei ragni, sono riusciti a realizzare una superficie piana repellente all’acqua, sia fredda che calda, sulla quale il liquido scivola senza lasciare traccia.
“I ragni hanno peli corti e peli più lunghi, che variano di molto. E questo è ciò che abbiamo cercato di imitare”, ha detto Wolfgang Sigmund, professore di ingegneria e scienza dei materiali, sottolineando l’importanza di riprodurre la peluria dell’insetto alternando elementi curvi a quelli retti e andando a formare una superficie disomogenea ed idrorepellente.
Le applicazioni di questo materiale potrebbero essere molteplici, a detta dei ricercatori: l’acqua scorrendo riesce a portare via le impurità; questo ha fatto pensare ad un impiego nel campo degli imballaggi alimentari, dei serramenti, ma soprattutto per le celle solari che, solitamente, richiedono manutenzione e pulizie continue visto che i moduli devono rimanere il più possibile puliti per garantire la massima resa energetica.
L’impiego di minuscole setole in plastica dell’ordine di 600 micron, dalla lunghezza e reciproca distanza differenti ad imitazione dei peli del ragno, ha reso possibile realizzare in laboratorio l’innovativo materiale che, con delle piccole variazioni, potrebbe risultare anche oleorepellente, ha aggiunto il professor Sigmund.
“Siamo all’inizio, ma c’è molto interesse da parte dell’industria perché la nostra superficie è la prima a basarsi solo sulle caratteristiche della superficie e può respingere sia l’acqua calda che l’acqua fredda, e cambiando la composizione chimica, sia olio e acqua” ha dichiarato l’ingegnere.