• Articolo , 22 gennaio 2009
  • Fotovoltaico. Il ‘puzzle’ di Unicredit in Sicilia

  • Unicredit si fa ‘Banca del Sole’ e da il via al progetto “Stilenergia” che prevede l’installazione di una centrale fotovoltaica in Sicilia che non sia concentrata in un unico punto ma spalmata sull’intero territorio interessato sfruttando molteplici situazioni, dai tetti delle case alle pensiline

Presentato a Roma il progetto “Stilenergia” nato dalla collaborazione di Unicredit Group in veste di finanziatore e con il Wwf. Soggetto del progetto una grande centrale fotovoltaica che non è però concentrata in un unico sito, ma composta tipo puzzle, ovvero dislocata e frazionata in diversi punti che presentino i requisiti necessari all’installazione del fotovoltaico. L’intenzione pertanto è quello di spalmare la centrale sul territorio sfruttando tetti e pensiline dei parcheggi, e tutto ciò che risulta adeguato all’uso. Ciò che più affascina del progetto però, è la possibilità, per chi richiede e ospita la struttura, di non pagare più la bolletta ma soprattutto di guadagnarci. A fronte di ogni Kwh prodotto dall’impianto, infatti, che sarà in media 12-13 kwh al giorno, la famiglia percepirà l’incentivo pubblico previsto dal Conto Energia, pari a 0,49 euro a Kwh prodotto per 20 anni. Ulteriore valore aggiunto del progetto sta nel fatto che questo fornirà anche servizio di videosorveglianza, verifica in tempo reale della produzione di energia, internet a banda larga e televisione satellitare. Il progetto è, quindi, totalmente rivolto alla sostenibilità ambientale perseguita con l’adozione e la promozione delle fonti rinnovabili. “Stilenergia” partirà dalla Sicilia, il cui Governatore Raffaele Lombardo accoglie e promuove con entusiasmo l’iniziativa, cui guarda positivamente anche il Wwf e il suo Direttore Generale, Michele Candotti, che coglie l’occasione per rinnovare l’appello a puntare sulle rinnovabili. Dalle dichiarazioni di Paolo Fiorentino, membro del Ceo dell’Unicredit Group, si evince come l’impegno di Unicredit in qualità di ‘Banca del Sole’ non si ferma alla Sicilia, ma prosegue mettendo a punto filiali autoenergetiche e un programma di razionalizzazione, insieme con un plafond di 500 milioni per le aziende impegnate nel raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.