• Articolo , 11 febbraio 2011
  • Fotovoltaico, in Giappone fa capolino il silicio liquido

  • Moduli in silicio amorfo stampati come il thin film? Lo sperano i ricercatori Giapponesi del Advanced Institute of Science and Technology, padri di una felice scoperta nel campo del solare

(Rinnovabili.it) – Un team di scienziati dell’istituto nipponico _Advanced Institute of Science and Technology_ (Japan AIST), guidati dal professore Tatsuya Shimoda, ha messo a punto una cella fotovoltaica amorfa applicando del silicio (Si) liquido anzichè solido. Si tratta di una prima mondiale, e anche se l’efficienza di conversione per ora è solo al 1,79%, gli scienziati giapponesi sono convinti di poter migliore le prestazioni, in un futuro prossimo, per far divenire la scoperta un prodotto reale e competitivo.
La cella realizzata è di tipo _pin,_ composta da tre strati fondamentali: strato amorfo, strato attivo o intrinseco, strato a drogaggio; per rivestire lo strato intrinseco il team ha impiegato come materiale di partenza ciclopentasilano (CPS: Si5 H10), un composto dove gli atomi di idrogeno sono legati con cinque anelli di silicio.
Il CSP è stato esposto a raggi ultra violetti all’interno di un solvente idrocarburico in maniera tale da ottenere una parziale polimerizzazione in polisilani. Si tratta di molecole conduttrici molto resistenti al calore, che grazie al loro stato liquido possono essere impiegati molto più facilmente, permettendo ai ricercatori di depositare uno strato uniforme di silicio, spesso un centesimo di millimetro. La miscela ottenuta è solo il primo passo verso un possibile impiego del silicio liquido, aprendo la strada al processo di stampaggio _roll to roll_ anche per il fotovoltaico amorfo.