• Articolo , 5 aprile 2011
  • Fotovoltaico integrato, un mercato che scalpita

  • A partire dal 2010 le dinamiche di mercato BIPV hanno iniziato a cambiare; le ultime stime prevedono una domanda mondiale di moduli solari fino a 2,4 GW entro il 2016

(Rinnovabili.it) – Il mercato mondiale dell’energia solare ha subito negli anni passati cambiamenti importanti; l’industria si è spostata da un *business sulla base dell’offerta,* con livelli di prezzo insostenibili, ad un *sistema basato sulla domanda,* con un costo per watt e un’efficienza del modulo divenuti i principali fattori di un mercato vincente. In questo panorama s’inserisce l’ultimo rapporto della Pike Research che delinea i cambiamenti in corso – in termini di dinamiche di settore – per quel che concerne gli impianti fotovoltaici integrati (building-integrated photovoltaics – BIPV) e quelli applicati all’edifico in fase post costruzione (building-applied photovoltaics – BAPV).
Il documento – in uno _scenario base_ – stima che il mercato globale del BIPV, anche grazie al traino dalla diminuzione dei costi, assisterà ad una forte crescita, con fatturato annuo all’ingrosso che passerà dai 744 milioni dollari nel 2010 a quasi *4 miliardi del 2016*. Una previsione di crescita più aggressiva prevede addirittura che il settore possa raggiungere i 5,8 miliardi dollari durante lo stesso periodo. Le ultime stime prevedono inoltre una domanda mondiale di moduli solari f*ino a 2,4 GW entro il 2016*.
“Il prezzo per il BIPV sta diminuendo rapidamente, e questa tendenza è destinata ad accelerare la domanda di prodotti solari integrati negli edifici”, spiega l’analista Peter Asmus. “Ci aspettiamo che il costo per watt per BIPV/BAPV raggiunga 2,50 dollari entro il 2016”. Pike Research prevede che sarà l’Unione europea (soprattutto Germania e Francia) a continuare a guidare il mercato BIPV/BAPV in termini di megawatt installati l’anno, tuttavia con una quota in progressiva diminuzione – dal 55% nel 2009 al 32% nel 2016 – mentre crescerà la domanda in Asia Pacifico e in Nord America. Entro il 2016, la società si aspetta che la domanda asiatica superi quella europea, con oltre 800 MW l’anno.