• Articolo , 1 marzo 2010
  • Fotovoltaico: l’Italia supera il 1° GW ed è seconda solo alla Germania

  • Il Belpaese ha raggiunto una produzione di energia fotovoltaica pari a 1.300 GWh su base annua, corrispondenti circa alle necessità della popolazione dell’intero Friuli-Venezia Giulia

(Rinnovabili.it) – Sole, sole e ancora sole. Quello che negli ultimi anni ha visto triplicare gli impianti fotovoltaici e quello che oggi splende sugli ottimi risultati raggiunti dal comparto nostrano. Il settore ha segnato, infatti, un record nazionale superando l’agognata quota di un gigawatt di potenza fotovoltaica installata, pari a circa 70 mila impianti in esercizio e certificati in conto energia e una produzione di energia pari a 1.300 GWh su base annua. Un risultato che si traduce in energia elettrica per 500 mila famiglie – vale a dire un milione e duecento mila persone – con un consumo annuo di 2.700 kWh.
Ha commentato il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola: “Dopo i risultati positivi del settore delle energie rinnovabili registrati nel 2009, questo nuovo traguardo è molto significativo per la nostra strategia energetica e, al tempo stesso, incoraggiante dal punto di vista economico ed industriale. In un anno difficile come quello appena concluso, il settore del solare ha infatti retto bene e, anzi, ha contribuito a sostenere la ripresa”.
E con la potenza istallata l’Italia si piazza al secondo posto nella classifica europea (subito dietro alla Germania), grazie anche al lavoro condotto dalle circa 1.000 imprese attive sul territorio con un fatturato complessivo che, per il 2009, è stato stimato in almeno 2,5 miliardi di euro, e oltre 20 mila persone occupate, direttamente o indirettamente, nel settore fotovoltaico.
“Il Governo – ha continuato il ministro – è impegnato a garantire continuità alla crescita efficiente del fotovoltaico, come dell’intero comparto delle fonti rinnovabili. Siamo fortemente convinti della necessità che il binomio energia-ambiente si possa completare con la crescita industriale e occupazionale e con l’innovazione tecnologica”. “L’attuazione della nuova politica energetica sta dando inoltre un considerevole contributo all’ambiente. I dati del GSE, la holding pubblica energetica che sostiene lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso l’erogazione di servizi ed incentivi per la produzione elettrica, fotografano un vero e proprio ‘boom’ del settore e – conclude Scajola – rilevano che con il solo fotovoltaico si evita la produzione di 875 mila tonnellate di CO2 e si riduce il consumo di combustibili fossili di 0,23 milioni di tonn eq. petrolio”.