• Articolo , 1 marzo 2011
  • Fotovoltaico, la Regione preoccupata per il Decreto Legislativo del Governo

  • «Molte migliaia di posti di lavoro in pericolo, stop degli incentivi e obiettivi europei a rischio. Ma soprattutto un testo profondamente diverso da quello licenziato in Conferenza Stato-Regioni». Sono queste le preoccupazioni dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli rispetto al decreto legislativo del Governo in tema di energia che «rischia di procurare danni seri […]

«Molte migliaia di posti di lavoro in pericolo, stop degli incentivi e obiettivi europei a rischio. Ma soprattutto un testo profondamente diverso da quello licenziato in Conferenza Stato-Regioni». Sono queste le preoccupazioni dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli rispetto al decreto legislativo del Governo in tema di energia che «rischia di procurare danni seri all’Emilia-Romagna ed a tutto il Paese».

Tra gli obiettivi della Regione quello di raggiungere e superare l’obiettivo del 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili, pari a circa 5000 MW nel 2020.

«Occorre invece pianificare una politica di incentivi equilibrati nel tempo (dopo una soglia bassissima di un sesto della Germania, Paese meno soleggiato dell’Italia) per promuovere un sempre maggior utilizzo delle fonti rinnovabili e (grazie al 55% consolidato) avere sempre più abitazioni qualificate energeticamente: chi cammina con la testa rivolta all’indietro rischia di cadere nel fosso. Il piano triennale 2011-2013 attuativo del Piano energetico regionale indicherà in modo molto netto la nostra direzione di marcia. Ridurremo i consumi e potenzieremo la quantità di energia prodotta dalle rinnovabili, come chiede l’Europa. Il settore green è in rapida espansione anche in Emilia-Romagna, ed anzi è quello che cresce di più nonostante la crisi. Il Governo ne prenda atto».