• Articolo , 15 aprile 2009
  • Fotovoltaico nei parchi del Lazio

  • L’utilizzo dei sistemi a fonti rinnovabili all’interno dei parchi e nelle aree protette, rispettando i vincoli ai quali questi territori sono sottoposti, assume importanti valenze sia sul fronte della verifica delle soluzioni, sia su quello della comunicazione ambientale. I vincoli presenti in queste aree, infatti, possono diventare opportunità di sperimentazione per !’inserimento delle rinnovabili, ponendo […]

L’utilizzo dei sistemi a fonti rinnovabili all’interno dei parchi e nelle aree protette, rispettando i vincoli ai quali questi territori sono sottoposti, assume importanti valenze sia sul fronte della verifica delle soluzioni, sia su quello della comunicazione ambientale.
I vincoli presenti in queste aree, infatti, possono diventare opportunità di sperimentazione per !’inserimento delle rinnovabili, ponendo estrema attenzione all’integrazione architettonica e paesaggistica, mentre l’utilizzo di questi sistemi all’interno di strutture ricettive, come le sedi aperte al pubblico, diventa un veicolo di comunicazione e disseminazione efficace verso i cittadini. In questa logica potrebbero essere installati pannelli fotovoltaici nel nostro Parco Nazionale del Gargano.

Si cita l’iniziativa del Parco regionale di Tevere Farfa, nel Lazio, dove sono stati recentemente realizzati e attivati cinque impianti fotovoltaici di due diversi tipi. I primi due sono stati installati sul tetto degli uffici della Riserva e su quello del Museo della Notte e sono entrambi connessi alla rete, mentre gli altri tre impianti forniscono energia elettrica alla Fattoria didattica, al punto informativo posto in prossimità del porto di Nazzano e alla Casetta della Mola, situata alla foce del fiume Farfa, tutte strutture che ora con l’utilizzo dei sistemi fotovoltaici stand alone, possono utilizzare l’elettricità, cosa non possibile in precedenza poiché non erano collegati alla rete di distribuzione elettrica.
I due impianti fotovoltaici collegati alla rete, della potenza complessiva di 14 kWp, produrranno ogni anno, circa 15.000 kWh, con una riduzione di CO2 stimata in quasi sei tonnellate all’anno, che diventano 150 tonnellate di CO2 in meno se si considera un ciclo di vita degli impianti di almeno 25 anni.
L’impianto più grande che è quello in località Meana è connesso alla rete ed è composto da 72 pannelli da 185 Wp ognuno per una potenza nominale di picco complessiva, in corrente alternata, di 13,3 kWp e poiché è di tipo a totale integrazione architettonica usufruisce della tariffa incentivante massima prevista dal conto energia che è di 0,46 €/kWh. I tre impianti fotovoltaici stand alone, invece, consentono di fornire energia elettrica, senza produrre CO2, a tre edifici che non l’hanno mai avuta e che quindi saranno finalmente fruibili dagli utenti della Riserva.
Ma oltre al beneficio ambientale, la Riserva potrà contare su un consistente vantaggio economico. L’energia prodotta dagli impianti, infatti, coprirà circa il 60% dei consumi, mentre il Gestore dei servizi elettrici riconoscerà alla Riserva circa 7.700 euro ogni anno come incentivo in Conto energia.
«Il caso della Riserva di Tevere Farfa non rimarrà isolato.
Sono in corso di realizzazione, infatti, interventi che permetteranno di solarizzare tutti i Parchi del Lazio. – ha affermato l’Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, durante la conferenza stampa di presentazione degli impianti realizzati all’interno della Riserva di Tevere Farfa – Abbiamo stanziato circa due milioni di euro, per realizzare sistemi fotovoltaici all’interno delle aree protette, per una potenza complessiva di 220 kWp. Si tratta di sistemi che porteranno verso l’auto sufficienza energetica i Parchi del Lazio e che avranno, inoltre, una valenza culturale e comunicativa dimostrando ai visitatori delle aree protette sia la validità, sia la totale sostenibilità di questi impianti, sebbene siano inseriti in aree molto delicate del nostro territorio».
Il prossimo passo verso l’auto sufficienza energetica della Riserva Tevere-Farfa sarà l’installazione di almeno altri due impianti, entro il 2010, il primo sul Casale della Cesa, dove sono stati recentemente aperti il centro visite e l’Eco point del Parco e l’ampliamento dell’impianto già presente sugli uffici della Riserva, in località Meana. Ma il fotovoltaico a Riserva di Tevere Farfa non servirà solo per la produzione di energia elettrica da utilizzare negli edifici. Nei prossimi mesi, infatti, saranno rinnovati gli impianti dei due battelli fotovoltaici che da dieci anni sono utilizzati per la navigazione collettiva sul Tevere, mentre anche l’attività di vigilanza in acqua sarà effettuata presto con piccole imbarcazioni elettriche* ricaricate con l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici della Riserva.