• Articolo , 20 luglio 2010
  • Fotovoltaico nelle discariche, produrre energia senza consumo di territorio

  • Istallare moduli solari sfruttando le aree coperte da discariche ormai esauste significherà produrre energia pulita senza togliere terreni all’agricoltura. Questo lo scopo alla base dell’accordo firmato dalla Regione

(Rinnovabili.it) – L’Emilia Romagna punta alla rivalutazione del territorio e firma a Bologna l’accordo per la costruzione di impianti fotovoltaici nelle discariche esauste che, a pieno regime, garantiranno circa il 50% in più dell’attuale potenza istallata.
La proposta, in linea con il Piano Energetico regionale e con la legislatura del presidente Vasco Errani ha anche ricevuto il plauso dell’assessore regionale alle attività produttive e green economy Giancarlo Muzzarelli: “Dal punto di vista economico è un ottimo e sicuro investimento anche per le imprese che possono sfruttare questa opportunità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili investendo in Emilia-Romagna. E’ un impegno anche per le nostre multiutility a contribuire a una crescita durevole e sostenibile”.
L’accordo, stando a quando dichiarato dall’assessore all’ambiente e alla riqualificazione urbana, Sabrina Freda, è simbolo di un impegno forte e della necessità che il fotovoltaico venga istallato in siti da recuperare e non sui terreni agricoli, in modo da evitare il consumo di territorio. Con un’area utile pari a 1 milione 214 mila metri quadri (34 siti in sei province) a disposizione per l’istallazione di una potenza complessiva di 56,5 MW, l’accordo permetterà il risparmio annuo di circa 13.129 TEP (tonnellate di petrolio equivalenti) evitando, di conseguenza, l’immissione in atmosfera di 39.224 tonnellate di CO2.
Nella firma è stata anche prevista la dotazione a favore dei principali comuni di colonnine destinate al rifornimento energetico per biciclette e moto elettriche a favore della promozione e della diffusione della mobilità sostenibile.