• Articolo , 3 giugno 2011
  • Fotovoltaico, per la Germania i tagli non sono finiti

  • L’industria del solare tedesco, in una lettera aperta al Cancelliere Angela Merkel, invita il Governo a evitare gli ulteriori tagli all’energia solare inseriti nell’emendamento all’Erneuerbare-Energien-Gesetzes

(Rinnovabili.it) – Nuovi tagli per il fotovoltaico teutonico. A rivelarlo è la bozza dell’emendamento all’EEG (Erneuerbare-Energien-Gesetzes), la legge sulle energie rinnovabili che il prossimo lunedì 6 giugno finirà in mano al Gabinetto federale per l’approvazione. Il progetto di modifica contiene infatti nuove decurtazioni per il _feed in tariff_ tedesco, oltre a quelle già annunciate a partire da metà 2011 e da gennaio 2012. Al già preventivato rimodellamento degli incentivi concessi al fotovoltaico (fino a meno 24% l’anno) si aggiunge così, se la proposta dovesse passare, *un’ulteriore riduzione del 6%* dal 1° marzo 2012 ed una a partire da giugno dello stesso anno. Inoltre l’emendamento alla legge sulle energie rinnovabili, *abolirebbe la classe di potenza compresa tra 30 e 100 kW*, riducendo le categorie incentivabili da 4 a 3: impianti fino 30 kW, tra 30 e 500 kW, oltre 500 kW.

*La risposta dell’industria solare* La notizia ha scosso non poco il comparto solare nazionale che in risposta al contenuto dell’emendamento ha inviato una lettera aperta al Cancelliere tedesco Angela Merkel; nella missiva, *firmata da circa 30 società* attive nell’industria fotovoltaica, l’associazione nazionale BSW-Solar chiede espressamente che Berlino torni sui suoi passi “Il governo ha deciso nuovi tagli fino al 24% l’anno per il fotovoltaico ora a marzo. Non vi è alcun margine di manovra per un’ulteriore decurtazione del 6% – sganciata dalla crescita del mercato – come invece previsto nel disegno di legge attuale”. “L’industria del solare ha ora bisogno di affidabilità per dare il proprio indispensabile contributo alla politica energetica e difendere la propria leadership tecnologica nella gara internazionale. Negli ultimi due anni e mezzo, la promozione del fotovoltaico è stata ridotta del 40 per cento”.