• Articolo , 22 aprile 2011
  • Fotovoltaico: per non fare la fine della Spagna

  • ISES ITALIA chiede alla Conferenza Stato-Regioni di considerare prioritaria e irrinunciabile l’introduzione di un meccanismo ad hoc per non affossare il settore

(Rinnovabili.it) – Delicato il momento che il fotovoltaico italiano sta passando. Con la bozza del 4°Conto energia in mano allo Conferenza Stato-Regioni e in vista della pausa decisionale che aspetta il provvedimento, ISES Italia scrive al Presidente Conferenza delle Regioni Vasco Errani per richiamare l’attenzione sulla criticità del regime transitorio 2011-2012. A preoccupare oggi le associazioni di categoria del fotovoltaico è l’introduzione di quei “meccanismi che comporteranno il blocco del settore per la non finanziabilità degli impianti”, a partire l’inserimento nel sistema del Registro e la cadenza mensile prevista per il 2011. Per evitare di andare in contro negli stessi ostacoli che hanno fatto soffrire la filiera spagnola, ISES Italia riporta due raccomandazioni richiedendo di stabilire anche per il 2011 la *cadenza semestrale* già prevista per il 2012 e di trasformare un’innovazione positiva contenuta nella bozza di Decreto – la *certificazione di fine lavori* – nello strumento che determina l’accesso alla tariffa incentivante in vigore alla data di ottenimento della certificazione.
“Il GSE – si legge nella missiva – acquisisce le certificazioni, ordinandole secondo la data di certificazione, e comunica mensilmente l’avanzamento del costo cumulato annuo. Qualora questo dovesse superare il cap, le certificazioni in eccesso potrebbero accedere direttamente alle tariffe incentivanti dell’anno successivo”.