• Articolo , 24 marzo 2010
  • Fotovoltaico, Ricci inaugura il nuovo impianto del Codma di Fano

  • Il presidente della Provincia Matteo Ricci ha inaugurato questa mattina, insieme all’assessore all’Ambiente Tarcisio Porto e agli assessori dei Comuni di Fano Davide Del Vecchio e del Comune di Pesaro Gerardo Coraducci, il nuovo tetto del Codma di Fano, realizzato con pannelli solari fotovoltaici “amorfi”. Si tratta di una superficie di duemila metri quadrati, bonificata […]

Il presidente della Provincia Matteo Ricci ha inaugurato questa mattina, insieme all’assessore all’Ambiente Tarcisio Porto e agli assessori dei Comuni di Fano Davide Del Vecchio e del Comune di Pesaro Gerardo Coraducci, il nuovo tetto del Codma di Fano, realizzato con pannelli solari fotovoltaici “amorfi”. Si tratta di una superficie di duemila metri quadrati, bonificata dall’amianto e dotata di un impianto che oltre a produrre energia pulita, consentirà di ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, con un notevole risparmio anche sulle bollette.

“E’ un bell’esempio del cambiamento in atto – ha detto Matteo Ricci complimentandosi con il presidente del Consorzio ortofrutticolo Flavio Caprini –, che va nella direzione su cui la Provincia si sta muovendo da mesi, con azioni concrete e campagne di sensibilizzazione a favore dell’energia solare e del fotovoltaico. Basti pensare che, anche grazie anche allo snellimento delle procedure da parte del nostro Ufficio energia, sono in arrivo nel territorio provinciale oltre 100 Mwp di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, per due terzi sviluppati su terreno ed un terzo installati su coperture di edifici e capannoni industriali. Proprio riguardo ai capannoni, abbiamo avviato due progetti pilota, ad Urbania e nella bassa Val del Foglia, per creare consorzi industriali che consentano di snellire le procedure ed avere maggiori possibilità di finanziamento degli impianti. Ottimale sarebbe riuscire a creare questi consorzi in ogni area industriale”.

L’impianto del Codma è stato progettato dall’ingegnere Lanfranco Curzi della ditta “Troiani & Ciarrocchi”.