• Articolo , 21 novembre 2008
  • Fotovoltaico/ Terni Energia allo Star

  • Terni Energia, attiva nel settore del fotovoltaico ed eolico, approderà al settore Mta di Piazza Affari dal prossimo anno, mentre nel 2010 debutterà sul segmento Star. L’operazione sarà possibile a seguito del grande sviluppo che il gruppo, oggi quotato all’Expandi – una delle poche matricole che, in questi mesi turbolenti per i mercati, ha visto […]

Terni Energia, attiva nel settore del fotovoltaico ed eolico, approderà al settore Mta di Piazza Affari dal prossimo anno, mentre nel 2010 debutterà sul segmento Star. L’operazione sarà possibile a seguito del grande sviluppo che il gruppo, oggi quotato all’Expandi – una delle poche matricole che, in questi mesi turbolenti per i mercati, ha visto il proprio valore salire da 1,3 euro del debutto al 1,63 euro di oggi – conta di raggiungere giù dal 2009. Ad una presentazione sulle prospettive del mercato del fotovoltaico nel nostro paese per i prossimi due anni, il presidente della società Stefano Neri ha confermato gli ambiziosi progetti della società che si prepara a varare un aumento di capitale del 10% da offrire nell’ambito di un collocamento privato a investitori istituzionali italiani ed esteri e a investitori industriali entro il 31 marzo 2009, proprio per far fronte alle grandi sfide del mercato nei prossimi anni.
L’anno prossimo, infatti, la società umbra punta a raddoppiare l’installazione di impianti a circa 22 megawatt, che saliranno a 29 nel 2010 e a 37 nel 2011. I ricavi sono attesi a 125,2 milioni al termine dei tre anni, con un ebitda di 11,8 milioni di euro.
“In tempi brevi passeremo a un altro segmento di Piazza Affari, già l’anno prossimo approderemo all’Mta e nel 2010 allo Star, visto che bisogna raggiungere il limite di ricavi pari a 100 milioni di euro”, ha sottolineato il presidente e principale azionista del gruppo Stefano Neri durante una conferenza stampa.

La chiave di volta per il gruppo risiede, hanno spiegato i vertici, nell’interesse che alcuni grossi fondi di investimento internazionali stanno indirizzando verso il settore delle rinnovabili in Italia, grazie agli incentivi. “In Spagna il mercato si è bloccato e i fondi si stanno riversando in Italia dove il sistema di incentivazione è ancora interessante, sicuro, determinato e fisso”, ha detto il consigliere delegato Paolo Ricci. “L’Italia è un Paese benedetto dal sole, con un irraggiamento notevole, soprattutto al Sud. Per questa ragione riteniamo che al 2016 un Kw prodotto da energia fotovoltaica e rinnovabile sarà competitivo con quello prodotto da fonti fossili”, ha sottolineato il manager.
A metà settembre la società ha siglato un accordo con il fondo Foresight per la fornitura di impianti fotovoltaici per 5 mw nel 2009. E altri accordi di questo tipo dovrebbero arrivare, visto che Terni Energia si candida a diventare un punto di riferimento per i fondi che investono nel fotovoltaico in Italia. Il gruppo punta a crescere anche attraverso la creazione di jv con primari gruppi industriali e non esclude di realizzare alcune acquisizioni, soprattutto con aziende produttrici di moduli e pannelli, che attualmente sono praticamente assenti nel nostro paese. “I mercati ai quali stiamo guardando sono quello greco e la Romania, anche perché in quest’ultimo Paese si sta pensando di introdurre il sistema degli incentivi”, ha concluso Ricci.
Lo stesso Ricci ha affermato che occorre che nel nostro paese si snelliscano le procedure autorizzative che attualmente richiedono dai 9 ai 22 mesi per arrivare dalla prima richiesta fino all’allacciamento alla rete elettrica e alla messa in funzione quindi di un impianto alla rete elettrica. Malgrado questo e i problemi di finanziamento legati alla grave crisi dei mercati, comunque i vertici della società rimangono sicuramente positivi sulle prospettive del marcato delle rinnovabili e della terni Energie, che attualmente detiene la leadership del settore in soli tre anni di attività in Italia, con il 15% del mercato.
Vincenzo Caccioppoli