• Articolo , 11 dicembre 2008
  • Fotovoltaico: un diamante nel verde

  • Prenderà vita il prossimo anno il progetto del 2007 di Enel, con l’Università di Pisa, della centrale energetica ad energia solare interna la cui forma di diamante richiama le cupole geodetiche di Buckminster Fuller, ma soprattutto i modelli leonardeschi

La centrale solare progettata nel 2007 da un lavoro di ricerca di Enel in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pisa, e destinata al Parco mediceo di Villa Demidoff a Pratolino (Firenze), vedrà la luce nel coro del 2009. L’installazione, quale centrale energetica ad energia solare di nuova generazione, consentirà di illuminare giorno e notte il parco. La particolarità dell’impianto, nato per integrarsi con i luoghi naturali, è l’imponente struttura a forma di diamante, ispirata al modello estetico di Leonardo Da Vinci del ‘duodecedron elevatus’, uno dei poliedri che Leonardo aveva disegnato intorno al 1498 per il ‘De divina proportione’ dell’amico Luca Pacioli. Si tratta di una struttura del diametro di otto metri ed è dotata di 38 pannelli fotovoltaici di silicio policristallino. Questo diamante richiama inoltre il ricordo delle cupole geodetiche di Buckminster Fuller, protagonista dell’architettura utopica americana, ovvero di strutture emisferiche composte da una rete di travi giacenti su cerchi massimi, le geodetiche appunto. Nei prossimi giorni, presso il Museo Ideale Leonardo da Vinci di Vinci (Firenze), sarà esposto un modellino in miniatura del diamante solare, come da richiesta del museo stesso che per primo ha intravisto l’affinità fra i solidi leonardiani e la struttura progettata dall’Enel e che, in occasione del 500/mo anniversario della prima edizione a stampa dell’opera del Pacioli illustrata da Leonardo, con orgoglio, attraverso la figura del Direttore del museo Alessandro Vezzosi, riconosce come questa rappresenti una grande occasione per far conoscere il genio artistico e tecnologico leonardesco che nei secoli continua a trovare espressioni nuove, ma soprattutto interpretazioni perfettamente adattate al contesto.