• Articolo , 28 luglio 2009
  • Fotovoltaico Usa: i “vantaggi” della crisi

  • A causa della crisi globale, il campo del solare fotovoltaico policristallino sta sperimentando i prezzi più bassi mai visti negli ultimi dieci anni, generando così un “mercato reattivo” che introduce innovazione ed ottimizzazione nelle catene di produzione.

Il campo del solare fotovoltaico policristallino sta sperimentando i prezzi di mercato più bassi mai visti negli ultimi dieci anni. Allo stesso tempo, la domanda si è indebolita a causa della crisi nell’economia globale. Nel frattempo, i prezzi di produzione sono però rimasti relativamente stabili, provocando ciò che alcuni definiscono un “mercato reattivo”.
Graham Jesmer, video-produttore di “RenewableEnergyWorld”, uno dei siti Usa più noti nel campo delle rinnovabili, ha intervistato, la scorsa settimana, una serie di importanti espositori nel fotovoltaico alla manifestazione “Intersolar Nord America” (la più quotata fiera internazionale negli Stati Uniti per l’industria solare globale). Lo scopo era fare il punto della situazione e scoprire quali misure di innovazione e quali tagli dei costi stanno introducendo, così come valutare la nuova maturità raggiunta nella catena di produzione dei sistemi di alimentazione PV. Di seguito riportiamo alcuni passi tratti dalla sua inchiesta, mentre il video integrale è disponibile su “RenewableEnergyWorld”:http://www.renewableenergyworld.com/rea/news/article/2009/07/video.

*LE OPINIONI*

*Charlie Gay*
Il presidente dell’ “Applied Solar” ha dichiarato che in questo momento il mercato offre alle aziende come la sua, l’opportunità di lavorare sempre a più stretto contatto con i clienti e quindi questo permette di creare approcci più innovativi per l’industria manifatturiera.

*Roger Little*
Il direttore esecutivo della “Spire Corporation” ritiene che proprio questo attuale sia il momento ideale per incrementare sia la capacità di produzione,:
E questo riguarda innanzitutto per gli Stati che sono ora in difficoltà,per i quali è importante risolvere il problema dell’occupazione ma soprattutto riuscire a fornire spunto ed incentivi a nuovi progressi tecnologici nel settore dell’energia.

*Mike Hall*
Il direttore esecutivo della “Borrego Solar” assicura che la la sua compagnia, che tratta con i più vari acquirenti del mercato quali industriali privati e clienti governativi, è la dimostrazione che gli acquirenti non vogliono per ora procedere a nuovi acquisti.
Sanno bene sanno che i prezzi sono destinati a calare e quindi non si muoveranno finché questa tendenza al ribasso non si sarà arrestata e potranno comprare cosi al prezzo più conveniente.

*Paula Mints*
La direttrice esecutiva della “Navigant Consulting”, fa eco a tale linea di pensiero, spiegando che il mercato è ciò che guida i prezzi. E quando la domanda è debole chi deve fare un acquisto lo rimanda in attesa che i prezzi scendano ulteriormente, per assicurarsi così il migliore affare possibile. Sia Paula Mints che Mike Hall hanno riconosciuto, tuttavia, che la situazione sta obbligando le imprese ad essere più flessibili e ciò, nel lungo periodo, porterà vantaggi sia all’industria che alle catene di produzione.

*Bates Marshall*
Anche il vice presidente della “Sixtron Advanced Materials”, evidenzia che, nonostante oggi i prezzi del silicio siano sufficientemente bassi, le imprese sono ancora in attesa di un ulteriore riduzione dei costi. Si tratta di una riduzione che a lungo termine potrà, ad esempio, derivare dall’utilizzo di polimeri molto più stabili, come quelli che vengono forniti dalla tecnologia “Sun Box”, che peraltro è di proprietà della stessa Sixtron.

*Mark Chen*, direttore commerciale della Abound Solar, è dello stesso parere di Bates Marshall. Nonostante anche altre tecnologie abbiano subito una caduta dei prezzi, come ad esempio quelli del “tellururo di cadmio” (CdTe), la caduta per loro non è stata così precipitosa come per il silicio.