• Articolo , 13 luglio 2011
  • Fotovoltaico: via libera ambientale a Progetto Fiumesanto 4

  • Via libera dal punto di vista ambientale al progetto relativo all’intervento “Impianto Fotovoltaico ubicato in località Badde Tribide denominato Fiumesanto 4”, proposto dalla società E.ON Climate & Renewables Italia Solar s.r.l.. La Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giorgio Oppi, ha approvato la delibera che consente di non sottoporre all’ulteriore procedura di […]

Via libera dal punto di vista ambientale al progetto relativo all’intervento “Impianto Fotovoltaico ubicato in località Badde Tribide denominato Fiumesanto 4”, proposto dalla società E.ON Climate & Renewables Italia Solar s.r.l..

La Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giorgio Oppi, ha approvato la delibera che consente di non sottoporre all’ulteriore procedura di VIA, Valutazione impatto ambientale il progetto a condizione che siano rispettate precise prescrizioni di tutela.

L’intervento proposto, il cui costo previsto è pari a 53.265.000 euro, è finanziato con capitali privati e consiste nella realizzazione di una centrale per la produzione di energia da fonte solare della potenza di 10,75 MWp (originariamente 14,867 MWp) generata da 45.759 moduli fotovoltaici in silicio policristallino della potenza nominale di 235 Wp, su una superficie lorda pari a circa 27 ettari.

L’assessore Oppi, puntualizza che il Servizio Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI) dell’Assessorato regionale dell’Ambiente, ha preso atto del parere favorevole dei competenti organismi territoriali a conclusione dell’istruttoria preliminare del progetto, e considerato che la documentazione depositata risulta sufficiente per consentire la comprensione delle caratteristiche e delle dimensioni dell’iniziativa, della tipologia delle opere previste e del contesto territoriale e ambientale di riferimento, nonché dei principali effetti che possono aversi sull’ambiente, ha proposto di non sottoporre alla procedura di VIA l’intervento, a condizione che siano rispettate precise prescrizioni di tutela e salvaguardia del territorio che dovranno essere recepite nel progetto da sottoporre a autorizzazione.