• Articolo , 23 aprile 2010
  • Francia e Marocco si stringono sull’efficienza energetica

  • Tre nuovi accordi con Parigi in tema energetico e il richiamo dell’attenzione degli investitori sulla prima centrale termodinamica del Paese stanno preparando il terreno affinchè il governo di Rabat inizi la sua ‘green revolution’

(Rinnovabili.it) – Le cooperazioni a carattere energetico tra Europa e Africa sono tele che vengono tessute giorno dopo giorno. Ultima quella intrecciata tra Francia e Marocco attraverso la stipula di tre accordi bilaterali prettamente incentrati su efficienza energetica e rinnovabili, che rafforza il rapporto e la sintonia già innescata tra i due Paesi.
Firmato dal ministro dell’energia e dell’ambiente, Amina Benkhadra, la prima di queste intese prevede l’edificazione di una nuova *città pilota a basso consumo energetico* a Ch’rafate, nella regione settentrionale di Tangeri. La controparte francese finanzierà il progetto con un contributo di oltre 520.000 euro, tramite il fondo per la formazione e il sostegno del settore privato (Fasep) mentre un codice d’efficienza energetica per l’edilizia sosterrà le autorità in questo compito ed entrerà a far parte di un più vasto programma di efficientamento del Paese africano.
Il secondo accordo, siglato tra l’Agenzia marocchina per lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica (Aderee) e l’Agenzia francese per l’ambiente e la gestione dell’energia (“ADEME”:http://www2.ademe.fr/servlet/getDoc?id=11433&m=3&cid=96), mira invece a rafforzare la cooperazione nel settore delle eco-energie e delle tecnologie pulite, così come a sviluppare la sensibilizzazione sui temi legati allo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici.
Sarà invece la collaborazione sottoscritta tra l’Office National de l’Electricité (ONE) del Marocco e l’Agence Française de Développement invece a curare il finanziamento della *quinta fase del programma globale di elettrificazione rurale*, il cui obiettivo è quello di estendere il servizio elettrico in otto province (El Hajeb, Ifrane, Meknes, Errachidia, Khenifra, Khemisset, Kalaa Sraghna e El Jadida).

Unico paese nordafricano a non produrre petrolio il Marocco sembra deciso a dare una svolta al proprio sistema energetico. A conferma anche il progetto da 9 miliardi, annunciato dal CEO dell’Agenzia marocchina per l’energia solare Mustapha Bakkoury (“Masen”:http://www.masen.org.ma/index.php?Id=50&lang=fr&RP=6&option=1) e finalizzato alla messa in opera di un impianto solare termodinamico da 500 MW nei pressi di Ouarzazate. Bakkoury, che ha preso parte peraltro alla cerimonia della firma, ha annunciato l’apertura agli aspiranti investitori che avranno tempo fino al 24 maggio di questo mese per far presente il proprio interesse.
“In questa fase, stiamo aprendo la porta a tutti coloro che hanno un legame d’affari, diretto o indiretto, con il settore dell’energia solare affinché manifestino il proprio interesse, selezioneremo dopo”. Le fonti ufficiali parlano di novembre ma non sembrerebbe esserci ancora nessuna data definitiva.