• Articolo , 6 marzo 2008
  • Friuli-Venezia Giulia: energia geotermica per gli edifici pubblici

  • La Regione investe 400 mila euro in un progetto ambizioso incentrato sulla geotermia profonda. La spiaggia Azzurra di Grado è il luogo designato all’apertura del pozzo, per la ricerca di energia geotermica, che riscalderà alcuni edifici pubblici. Il progetto gode di un finanziamento europeo di 1,2 milioni di euro.

La Regione Friuli-Venezia Giulia ha investito 400 mila euro e ha ottenuto un finanziamento europeo di 1,2 milioni di euro, per la realizzazione di un pozzo per la ricerca di energia geotermica che verrà utilizzata per riscaldare alcuni edifici pubblici del comune di Grado. Il pozzo arriverà 1000 metri di dislivello. Questo per sfruttare la geotermia profonda e cercare acqua adeguatamente calda. “Una temperatura di 55 gradi è ideale per poter garantire il riscaldamento tramite i termosifoni – spiega Roberto Della Torre, della direzione centrale Ambiente – ciò che ci serve dell’acqua è il suo calore: ottenuto quello, la risorsa idrica viene reimmessa nella falda. Con questo progetto saremo in grado di riscaldare senza problemi due scuole e un centro per anziani, ma se ci sarà la possibilità di fornire altri edifici sarebbe un’ulteriore vittoria”. La Regione, che si è dotata di un Piano energetico, conferma il proprio impegno nel campo delle energie rinnovabili soprattutto riguardo la geotermia, sia profonda che superficiale. E’ grazie ad un progetto, già realizzato, di perforazione superficiale, che il museo della Forestale a Basovizza, sul Carso triestino, viene riscaldato. “Quello che ci preme soprattutto – dice Tiziano Tirelli, direttore del Servizio geologico regionale – è diffondere le conoscenze e i risultati che stiamo ottenendo, perché la strada delle risorse rinnovabili deve essere percorsa senza indugi. Ed è certamente già un risultato che diversi soggetti privati abbiano inoltrato la domanda per poter investire in questo ambito”.