• Articolo , 12 aprile 2007
  • Frutta importata Co2 assicurata

  • Cambiando abitudini n casa, nella spesa e nei trasporti, gli italiani possono ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di 5000 kg di CO2 e contribuire, anche personalmente, a fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici

L’affermarsi di nuovi comportamenti cosiddetti “a basso consumo energetico” potrebbero contribuire a ridurre di 100 milioni di tonnellate di Co2, cioè il 20% di quanto manca all’Italia per raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto.
Il presidente Sergio Marini, ha sottolineato come adottando scelte di acquisto consapevoli, a partire dal consumo di prodotti locali, che non devono essere trasportati per migliaia di chilometri, si possano risparmiare 1000 kg/anno di Co2.
Più attenzione al consumo energetico in casa vale 300 kg/anno, riciclare buste della spesa 200 kg/anno, utilizzare biocarburanti al 10%, 300 kg/anno o utilizzare il riscaldamento a biomasse, 3200 kg/anno.
E parlando di alimentazione, è fin troppo ovvio che, consumando prodotti locali e di stagione, una famiglia può risparmiare. Meno ovvio è che possa risparmiare all’ambiente ben 1000 kg di Co2 l’anno, evitando di trasportare a Roma un kg di ciliegie dall’Argentina in aereo e per una distanza di 12mila km ( producendo 16,2 kg di Co2). Lo stesso per un kg di pesche che dal Sudafrica con un viaggio di 8000 km emette 13,2 kg di Co2. E ancora un kg di uva dal Cile il cui trasporto genera 17,4 kg di Co2. (fonte Ago Press)