• Articolo , 8 settembre 2010
  • Fuel Buster, il Cnr premia l’ibrido che viene da Maranello

  • Irpps e Cnr riconoscono il genio degli studenti italiani che hanno partecipato alla competizione. Sul primo gradino del podio un veicolo ibrido, al secondo posto una protesi ortopedica e una bicicletta a pedalata assistita si è aggiudicata il terzo premio

(Rinnovabili.it) – Si è svolta ieri la premiazione del concorso “INVFactor-Anche tu genio!”:http://invfactor.it/ indetto dal “Irpps-Cnr”:http://www.irpps.cnr.it/per stimolare e dare spazio alla creatività dei più giovani e trovare magari “talenti ed intelligenze utili per il mondo scientifico”. Ai vincitori, infatti, sarà data la possibilità di mettere in mostra i progetti realizzati, all’interno della manifestazione “Light ‘10-Accendi la luce sulla scienza”:http://www.eventolight.it/ che verrà ospitata dal planetario di Roma il 24 settembre.

Alla competizione hanno preso parte ben 38 diversi prototipi nati dal genio di studenti appartenenti alle scuole superiori italiane e riunitesi ieri a Roma, dove hanno assistito alla premiazione. Dopo aver esaminato i nove progetti arrivati in finale sono state scelte le 3 invenzioni più interessanti. Ad aggiudicarsi il primo premio il veicolo ibrido *Fuel Buster*, alimentato grazie alla presenza di un modulo solare e di una cella ad idrogeno. Ideata e realizzata dagli studenti dell’Istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato ‘A. Ferrari’ di Maranello la vettura è stata poi testata sul circuito di Fiorano, messo a disposizione dalla casa automobilistica del cavallino “Fuel Buster nasce dal lavoro del nostro reparto prototipi _‘Senza Benza’_”, ha sottolineato Matteo Camuzzi studente dell’Istituto direttore tecnico del team. “Nel corso dell’anno scolastico 2009-2010 sono stati migliorati la carrozzeria e il telaio, ma soprattutto il sistema di propulsione. Infatti, lo ‘sporco’ motore a scoppio ha lasciato posto a un nuovo tipo di alimentazione: un pannello fotovoltaico alimenta una batteria al litio di nostra costruzione, la quale alimenta a sua volta un motore elettrico brushless. A questo apparato è stata aggiunta una sofisticata fuel cell a hidronite, una miscela sicura che reagisce in maniera controllata, producendo idrogeno, che verrà poi trasformato in corrente elettrica per sopperire al calo di energia prodotta dal modulo fotovoltaico in caso di mancanza di luce”.

Il veicolo ibrido dell’Istituto Ferrari è stato seguito da ‘Softline’, un supporto ortopedico per i disabili dell’Istituto tecnico industriale G. Galilei di Bolzano, e dalla bicicletta solare ‘SYV’ dell’Istituto tecnico industriale statale G. Riva’ di Saronno.
“SYV è stato oggetto di diverse prove su strada”, ha dichiarato l’insegnante Maurizio Alberti, “può percorrere un tragitto casa-scuola o casa-lavoro, fino a 40 chilometri, alla media di 25 Km/h senza consumare altro che energia solare. Il bilancio energetico è ottimale e il costo del viaggio è pari a zero”. “Le città devono solo dotarsi di piste ciclabili sicure, al resto pensa SYV”, hanno commentato gli studenti.
Per la categoria _Creatività femminile_ è stata premiata la scarpa a recupero energetico del Liceo scientifico C. Salutati di Montecatini Terme “Le ‘Hermes’, ispirate alle mitiche calzature alate del dio greco, permettono di ottenere energia elettrica per ricaricare cellulari, iPod o altri dispositivi elettronici, sfruttando i principi dell’elettromagnetismo”, hanno riferito le studentesse.