• Articolo , 7 marzo 2011
  • Fumo blu nanotecnologico, la nuova promessa dello stoccaggio energetico

  • Rimpiazzando la più tradizionale silice con nanotubi in carbonio l’University of Central Florida ha aperto una nuova strada verso una modalità più efficiente d’immagazzinamento energetico

(Rinnovabili.it) – Una nuova sostanza spugnosa potrebbe presto rivoluzionare il mondo della chimica. A prometterlo sono Lei Zhai e Jianhua Zou due scienziati dell’University of Central Florida inventori del materiale in carbonio più leggero al mondo. Molto simile nell’aspetto ai composti usati per l’imballaggio costruito più leggero al mondo materiale, il nuovo materiale appartiene alla famiglia dei solidi meno densi, conosciuti con il nome tecnico di aerogel o più familiarmente “fumo ghiacciato” o “fumo blu”. Mille volte meno denso del vetro, appena tre volte più pesante dell’aria è in grado di sopportare altissime temperature.
In realtà aerogel di carbonio furono sviluppati per la prima volta nel 1990. Per i due scienziati si è trattato di combinare le ultime scoperte della nanotecnologia con i progressi raggiunti finora nel campo di questi solidi. Zhai e collega hanno realizzato nei loro laboratori californiani un aerogel di nanotubi di carbonio multi-parete.
I vantaggi di una simile ricerca spiegano gli scienziati, sono diversi a partire da quelli applicabili al settore dello stoccaggio energetico; poiché i nanotubi hanno una grande superficie, nell’aerogel potrebbero essere conservate grandi quantità di energia, aumentando così la capacità delle batterie al litio o dei supercondensatori impiegati per immagazzinare l’energia generata da risorse rinnovabili come il vento e il sole. Inoltre combinando la maggiore superficie e con una migliore conducibilità elettrica il materiale presenta aspetti positivi anche nello sviluppo di sensori in grado di rilevare tossine ambientali o tracce di esplosivi.