• Articolo , 16 maggio 2007
  • Futuro prossimo per un’architettura ecologica ed efficiente

  • Concluso ieri l’incontro internazionale sull’Efficienza Ecologica ed Energetica in Architettura. Numerosi gli interventi di architetti internazionali per un evento che ha registrato un afflusso record, testimonianza del crescente interesse verso queste tematiche

Si è concluso ieri, con il secondo giorno di lavoro, il Convegno Internazionale dal titolo “Efficienza Ecologica ed Energetica in Architettura”. L’evento è stato organizzato dall’Università di Roma “La Sapienza” e si è svolto presso la Casa dell’architettura, Ex Acquario Romano, a Roma. Molto alta l’affluenza di giovani (soprattutto studenti) per un tema che sta prendendo sempre più il rilievo dovuto. Tra gli invitati moltissime personalità del mondo politico e universitario ma anche un gran numero di architetti internazionali. Il pomeriggio di ieri ha visto, dopo un saluto dell’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut, portato dal suo sostituto Andrea Bruno, un’interessante apertura del professor Federico Butera che ha parlato, in un intervento molto incisivo, dei problemi legislativi e normativi di cui soffre il nostro paese. E’ stata poi la volta del giovane architetto Martin Haas del Behnisch Architekten, che ha parlato dell’ecologia e della sostenibilità come di un rinascimento della cultura della progettazione. Il fisico Matheos Santamouris ha poi trattato di raffrescamento passivo spiegando il terribile impatto (e costo) che ha l’aumento dell’uso del condizionamento degli edifici. Lucien Kroll ha invece dato un taglio discorsivo al suo intervento parlando del vero significato dell’ecologia. Thomas Herzog, prima di presentare alcuni suoi lavori, si è concentrato sulle problematiche dei centri abitati e, mostrando alcune foto della città di Siena, ha rilevato le grandi potenzialità di quel tipo di assetto cittadino, concepito per concentrare i servizi e l’abitato e favorire una viabilità pedonale, affermando poi che “la sostenibilità incorpora l’idea di curabilità”.
Gli interventi si sono conclusi con la descrizione di una città multifunzionale, inserita con molto garbo in un contesto naturalistico di pregio, che si realizzerà in Corea ad opera dell’architetto spagnolo Andres Perea Ortega.
Al termine delle due giornate di lavoro il moderatore e coordinatore Fabrizio Tucci ha parlato del ruolo dell’architetto nel campo dell’efficienza energetica dichiarando che “c’è ancora tanto da fare – concludendo poi – il futuro di un’architettura ecologicamente ed energeticamente efficiente non è tanto lontano, anzi è una realtà che abbiamo cominciato a toccare con mano”. (fonte Rinnovabili.it)