• Articolo , 14 settembre 2009
  • ‘G20 Carbon Competitiveness’: emissioni nocive a confronto

  • In occasione del G20 che si terrà a Pittsburgh i Paesi membri i sono confrontati in un documento ha messo in evidenza che tra i più virtuosi ci sono Francia e Giappone, agli ultimi posti l’Australia

(Rinnovabili.it) – E’ in programma, per la settimana prossima a Pittsburgh, la riunione dei Paesi del G20 che saranno chiamati a confrontarsi sul loro ruolo all’interno delle politiche per la riduzione delle emissioni dannose, sui miglioramenti e sui successi ottenuti.
La situazione è stata registrata in un documento intitolato “G20 Carbon Competitiveness”:http://www.climateinstitute.org.au/images/carboncompbrief.pdf che ha rivelato che la maggior parte dei Paesi è al di sotto della soglia di miglioramento stabilita per l’abbattimento dei gas serra: si dovrebbe arrivare a stabilizzare le emissioni a 450 parti per milione (ppm) al 2020.
Tra i Paesi più virtuosi sono stati segnalati Francia, Giappone, Gran Bretagna, Corea del sud e Germania mentre il Bel Paese ha guadagnato un ottavo posto grazie alle politiche di riforestazione portate avanti con successo e determinazione, nonché grazie al basso utilizzo delle linee aree per le spedizioni.
All’Australia è stato assegnato il quindicesimo posto a causa delle notevoli emissioni generate dalle esportazioni e dalla poco ecologica produzione di energia, senza dimenticare l’ingente quantità di autoveicoli in circolazione.
Ad avvicinarsi alla meta sono Messico e Argentina seguiti da Sudafrica e Germania.
Nel documento viene ricordato che una delle cose più importanti da evitare per ridurre le emissioni riguarda le concessioni ai grandi inquinatori, per questo uno dei temi centrali sarà la promozione di incentivi e investimenti in tecnologie pulite.